Maturità: il sesso rilassa e fa bene

No alla &quot;clausura&quot; pre esame. Il sesso aiuta la concentrazione e aumenta il benessere psico fisico del ragazzo alle prese con l'esame, parola della dottoressa Chiara Simonelli, sessuologa della Sapienza. <strong><a href="http://www.ilgiornale.it/la_sp.pic1?SID=41" target="_blank">VAI ALLO SPECIALE MATURITA' 2008</a></strong>

Roma - La notte prima degli esami è una notte in bianco, ma non in tutti i sensi. Chi l’ha detto che fare l’amore prima degli esami sia dannoso? Tutt’altro, aiuta la concentrazione e il benessere psico-fisico dell’adolescente alle prese con il temuto traguardo della maturità. Certo, si perdono ore di sonno preziose, ma quelle che seguono l’atto saranno più riposanti e intense, e si arriverà davanti alla commissione esaminatrice più freschi e pimpanti.

Clausura La sessuologa Chiara Simonelli, docente di Psicopatologia dello sviluppo sessuale e affettivo all’Università La Sapienza di Roma, sfata il mito della «clausura» pre-esame, suggerendo a tutti gli studenti che passano le notti precedenti (e quelle tra una sessione e l’altra) in compagnia solo di libri e termos di caffè, di concedersi qualche distrazione. «Il sesso è importante per scaricare l’ansia – spiega la dottoressa Simonelli – e provoca una bella discesa di endorfina, si dorme meglio e si è più concentrati». Certo, non è che per questo la fatidica “Notte prima degli esami” vada trascorsa a tutti costi con un partner: «Il sesso ha un senso se è sentito, se ha un senso - avverte la sessuologa - perchè non è come andare in palestra. Ma se si sta con qualcuno, o se c’è forte attrazione, non c’è niente di male, anzi». Fare l’amore, insomma, è consigliabile, anche se «con un certo raziocinio: ovviamente non lo si farà alle 7.30 di mattina, prima di andare all’esame, ma la notte in linea di massima non ci sono problemi». Altro discorso se lo studente è «un tipo iperansioso, per il quale ogni esperienza forte e ogni novità costituiscono un pensiero fisso, una fonte di distrazione. Ma in questi casi siamo ai limiti della patologia. I giovani - conclude Simonelli - devono sfogare le loro pulsioni, mangiare, dormire, vedere gli amici, e anche fare l’amore, sia nella vita di tutti i giorni che alla vigilia della Maturità».