Maturità al via, tutti i prof schedati sul web

I segreti svelati dagli studenti delle scuole dove insegnano

Nino Materi

Prof «spiati» sul web. Dei commissari interni si sa tutto, quindi non ci sarebbe neppure bisogno delle soffiate virtuali. Ma come la mettiamo col presidente esterno? È qui che le «dritte» in rete si sprecano. È «buono» o «cattivo»? Quali domande fa più di frequente? In fatto di tatuaggi, pearcing, ombelico scoperto e abbigliamento alternativo è un «bacchettone» o un «modernista»? Per trovare risposta a queste e altre curiosità basta cliccare sui siti studenteschi più informati, ed ecco trasformarsi il video in una specie di archivio dell’agenzia Tom Ponzi. I «segreti» degli esaminatori vengono svelati dalle scolaresche che li hanno avuti in cattedra per cinque anni, ma in cambio si richiedono «notizie utili» sui presidenti «sconosciuti» che potrebbero rovinare il clima idilliaco di un esame che alla fine promuove oltre il 90% dei candidati.
«Spionaggio» via web, è questa una delle poche novità dell’esame di Stato che comincerà domani all’insegna di una liturgia obsoleta che il maestro Marcello D’Orta (l’autore del libro «Io speriamo che me la cavo») ha amabilmente preso in giro proprio dalle colonne del nostro giornale. Impossibile dargli torto, soprattutto quando nei prossimi giorni assisteremo ai soliti servizi dei giornalisti che davanti alle scuole intervisteranno i ragazzi alle prese con le loro «paure» e i loro «timori». E poi sempre quelle terribili domande: «Come è andato il tema?», «Quale traccia ha scelto», «Sei riuscito a copiare la versione» e bla bla bla.
Ad aumentare la dose di banalità pensano inoltre gli «utilissimi» consigli dei dietologi: «Non vi abbuffate prima dell’esame» (magari qualcuno pensasse di farsi a colazione una coda alla vaccinara); «Non abusate di alcolici» (nel caso qualcuno decidesse di fare il pieno di gin tonic a pochi minuti dall’inizio dello scritto di matematica); «Non eccedete nello studio alla vigilia degli esami» (non c’è pericolo: non si è fatto un tubo durante l’intero anno scolastico, figuriamoci ora). E che dire poi dello stillicidio del toto-tema e del toto-versione? Un classico della tiritera al quale neppure noi - per dovere d’ufficio - possiamo sottrarci; così come non possiamo esimerci dal fornirvi una serie di istruzioni (utili?) per capire meglio il meccanismo di un esame di maturità che non chiede altro che di finire nella cantina del ministero della Pubblica istruzione.
Prima prova

Lo svolgimento della prima prova scritta prevede diverse opzioni tra cui il candidato potrà scegliere. Accanto al «classico» tema «su argomento di ordine generale» o a carattere storico o letterario, si potrà optare per «l'analisi e commento di un testo letterario o non, in prosa o poesia», per la produzione di un articolo di giornale o di un saggio breve. Il giorno della prima prova scritta i candidati dovranno anche comunicare il titolo dell'argomento o presentare la tesina prescelti per dare avvio al colloquio.
Secondo scritto
La seconda prova, prevista per dopodomani è quella specifica per il corso di studi ed ha come oggetto una delle materie che caratterizzano il corso di studio. Quest'anno i candidati si cimenteranno con il latino nei licei classici, la matematica allo scientifico, l'estimo per i geometri, l'economia aziendale negli istituti tecnico-commerciali, la figura disegnata all'artistico.
Terzo scritto

Per le prime due prove scritte le tracce sono quelle indicate dal ministero, mentre la terza prova, prevista per lunedì 27, ha carattere pluridisciplinare e ha l'obiettivo di verificare le conoscenze sulle diverse materie di insegnamento. Per gli studenti sono previste diverse tipologie: trattazione sintetica, prevista su non più di cinque argomenti; quesiti a risposta singola in un numero da 10 a 15; quesiti a risposta multipla in un numero da 30 a 40; problemi scientifici a soluzione rapida, non più di due; casi pratici o professionali, non più di due; un progetto. Questa prova, a differenza delle altre due è elaborata dalla commissione esaminatrice.
Orali

La data degli esami «orali», i cosiddetti colloqui, è stabilita da ciascuna commissione al termine della correzione e valutazione degli scritti e dei fascicoli relativi ai candidati. Il giorno della prima prova scritta il candidato, su richiesta del presidente della commissione, dovrà comunicare «il titolo o presentare l'esperienza di ricerca o di progetto, anche in forma multimediale, prescelti per dare inizio al colloquio».
Commissioni

A valutare gli studenti, come nelle passate edizioni, una commissione composta da sei membri, tutti interni, più il presidente esterno. Quest'anno sono 23.650 le commissioni, 5.706 i presidenti e 178.600 i commissari.
Punteggio

Il punteggio che lo studente può conseguire al termine dell'esame è espresso in centesimi e varia da un minimo di 60 a un massimo di 100 punti, di cui l'80% assegnato alla prova e il 20% al curriculum formativo che lo studente ha maturato nei cinque anni di studio.
Off limits

Internet al bando, così come i telefonini, i computer e i «palmari». Non solo, dovranno restare chiuse a chiave le aule informatiche delle scuole che ospiteranno le prove d'esame. Per copiare nulla di meglio della vecchia «cartuccera».