Maturità, ultime ore di paura Domani c’è il tema di italiano

Sono quasi 25mila gli studenti alle prese con la prima prova. Duecento commissari rinunciano, saranno sostituiti dall’Usp

Parte col piede giusto la maturità 2008. Già ieri, giornata dedicata alla prima riunione delle commissioni d’esame, si è potuto lavorare tranquillamente: nelle 622 commissioni attivate negli istituti superiori di Milano e provincia, nella stragrande maggioranza dei casi tutti i commissari erano al loro posto. Poche, infatti, le rinunce dei nominati dal ministero come commissari esterni: in tutto 200, di cui una quindicina di presidenti. Questi ultimi sono già stati sostituiti, prima di sabato, per gli altri gli impiegati dell’Usp (Ufficio scolastico provinciale) sta provvedendo a trovare i sostituti.
Dunque, un successo insperato che permette alle commissioni di poter preparare ad accogliere domani i candidati attesi per la prima prova scritta, il tema di italiano, nella massima regolarità. La semplificazione dell’organizzazione può essere il frutto del nuovo clima di serietà che si sta alimentando nella nostra scuola? «Certamente c’è anche questo – osserva in tono disincantato Antonio Valentino, uno dei presidenti di più lunga esperienza di maturità –, ma credo che anche il clima di questi giorni abbia indotto i commissari a non disertare l’impegno a cui sono stati chiamati dal ministero: con questo tempo la gente non ha voglia di andarsene in vacanza. Per quel che ne so le commissioni sono già al completo, così si è potuto guardare con attenzione la documentazione di presentazione dei candidati e domani (oggi per chi legge, ndr) si potranno discutere e approfondire i criteri di valutazione delle prove scritte e le modalità di svolgimento dei colloqui».
In queste condizioni risulta anche più semplice effettuare i controlli necessari sui candidati che risultano particolarmente impegnativi per i privatisti che quest’anno sono ulteriormente diminuiti in seguito alle nuove norme vigenti che hanno scoraggiato a tentare la caccia a un diploma facile almeno nella nostra città. Tra questi il contingente maggiore riguarda i candidati che sono iscritti agli esami per dirigenti di comunità, diploma che dà l’accesso al lavoro di maestra d’asilo, un indirizzo di studi che a Milano non esiste nella scuola pubblica. Sono alcune centinaia, in parte all’istituto Natta e in parte al Cesare Correnti. Questi hanno già sostenuto le prove di ammissione all’esame di stato e già è avvenuta una prima selezione. «Sono per lo più persone di una certa età – ricorda Romano Giustizieri, preside del Correnti –. Ci sono anche laureati che attraverso questo diploma sperano di trovare lavoro che non hanno trovato con la laurea». Con le prove di maturità in alcune superiori hanno inizio anche i corsi per gli studenti che devono «recuperare i debiti». Spesso sono gli stessi docenti impegnati al mattino per la maturità che al pomeriggio aiutano i loro allievi a imparare i programmi su cui non hanno ancora raggiunto la sufficienza.