Maudedo

I francesi lo chiamano Maudez e hanno riempito la Bretagna di chiese a lui dedicate. Secondo il Dizionario del Butler è patrono anche di un luogo della Cornovaglia, St. Mawes-in-Roseland. Secondo una certa tradizione era un monaco gallese che, insieme a s. Budoc, andò missionario in Cornovaglia e in Bretagna, fondando monasteri nei due luoghi. Un'altra tradizione, invece, ne fa un monaco irlandese che si portò in Bretagna al tempo del re Childeberto I, nel VI secolo. Maudedo e i suoi discepoli si sarebbero fermati nell'isola di Modez, di fronte alla costa. Quest'isola era invasa dai serpenti e i monaci la bonificarono dando fuoco alle erbacce. Da questo episodio trarrebbe origine la venerazione del santo quale protettore contro il morso dei serpenti e contro i vermi (ma anche contro il mal di testa, anche se non sappiamo perché). Pare anche che Maudedo tenesse scuola, facendo lezione all'aperto. Infine, un'ultima tradizione lo vuole vescovo in Bretagna. Non si sa quando sia morto (non c'è unanimità neanche sul secolo in cui visse, secondo alcuni il V e secondo altri il VI) ma sembra certo che le sue reliquie siano finite a Bourges, dove furono portate nel X secolo per sottrarle alla profanazione durante le invasioni vikinghe. Nel secolo successivo il nobile Alan, conte di Penthièvre e Goëlo, entrò in possesso di dette reliquie e ne fece dono all'abbazia di Beauport, che egli stesso aveva fondato e che era tenuta dai religiosi premostratensi nella diocesi di Saint-Brieuc. Ma pare che anche altri luoghi, come Lesneven, Quimper, Tréguier, abbiano reliquie di questo santo.
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