MAURIZIO COSTANZO

1 «Non c’è alcun dubbio, in momenti di crisi come quello che stiamo vivendo, la gente, quando stacca dalle preoccupazioni quotidiane, ha voglia, ancor più che nei periodi più felici, di rifugiarsi nell’happy end, nella favola, nel racconto meno ansiogeno. Invece le fiction, da quelle mediche a quelle poliziesche, che ci rifanno vivere i nostri mali e le nostre sofferenze, andrebbero mandate in onda in altri periodi. Ma, come ha detto il presidente Confalonieri, i programmi vengono ideati molto tempo prima rispetto a quando vanno in onda e non era certo possibile prevedere la coincidenza di messa in onda di alcune fiction Mediaset con questo momento critico».
2 «Non mi sembra ci sia una particolare concentrazione di programmi ansiogeni perché la Tv è ansiogena in se stessa, essendo aderente alla realtà in cui viviamo. Proprio per questo non vedo nulla di male nel fatto che la fiction segua un’altra strada e venga proposta in maniera meno aggressiva».
3 «È evidente che tv e cinema incidano fortemente sul pensiero della gente, questo non vuol dire che debbano andare in onda solo cose serie. Basta guardare la fiction Raccontami di Raiuno: un buon prodotto che ci fa rivivere il passato, per nulla ansiogeno e che comunque riesce a catturare l’interesse del pubblico».