Maurizio Teroni debutta in libreria con «Il limo»

Perfetta la copertina-correlativo oggettivo de «Il limo» di Maurizio Teroni, che questa sera alle 18.30 a Sestri Levante, al Caffè letterario Due Erre di Luca Ravettino in Via XXV Aprile 146, presenterà il suo libro in bilico. Grande lettore e studioso di Giorgio Manganelli, Teroni parte dal primigenio per esplorare la zona d'ombra. Da qui l'inesorabile viaggio de «Il limo» la storia di Andrea, un giovane comune di una famiglia comune, il male di vivere, l'uccisione del padre, l'ospedale psichiatrico, il processo. Ma così è se vi pare; una-due-tre-storie a giocarsela in parallelo e stessi protagonisti. E soprattutto la grande certezza del Professore, «nessuno muore», a tessere il labirinto in cui Andrea vagola fino a sporgersi sull'abisso. Limo che è la materia del sogno; vita-sogno-vita, a sfumare in follia o in quella vita altra che la mente si motiva paradossalmente, alla Zoran Zivkovic de «L'ultimo libro». Andrea racconta il suo guardarsi vivere, il suo regno dei morti, la madre. E il conflitto col padre che culmina nell'omicidio senza esaurirsi. Lo racconta in bilico sull'io-non io. La trama asciutta nella sua logica consequenziale della colpa, e l'altro intreccio, che s'avvita e strozza il giovane che, senza rete, affamato si caccia nel limo, scava, gratta, guarda con occhi da cieco. Per capire le strane connessioni, i ritorni al presente nello scorrere orizzontale di un'esistenza puntellata dalle sue apnee. Un viaggio difficile, un po' nel segno dell'inganno raccontato da «Beautiful mind», un po' da resa di conti a chiudere con...il passato, un'altra vita, un altro sogno. Le grandi domande cucite addosso al quotidiano minimale e rimbalzate tra la figure del Padre e del Professore. In mezzo il viaggio di Andrea. Scritto bene davvero, senza il compiacimento dell'elucubrazione, gioca in tragico con sorprendente leggerezza.
«Il limo» di Maurizio Teroni, Incontri Editrice, pag.155, euro12,00