Mauro ci spiega chi è l’uomo e le persecuzioni ai cristiani

Doppio incontro oggi, a Chiavari e a Genova, con l’onorevole Mario Mauro, deputato al Parlamento Europeo, rappresentante personale della Presidenza dell'OSCE contro razzismo, xenofobia e discriminazione. Questo pomeriggio dalle 15 nel Salone di Casa Marchesani a Chiavari si svolgerà un convegno per mettere a tema «Uomo: chi sei? L'umano in questione oggi dalla cultura alla politica». Con Mauro dibatterà Vittorio Possenti, docente di filosofia politica a Cà Foscari di Venezia. «Siamo frastornati da quanto sta accadendo politicamente - puntualizza Francesco Baratta, attivo collaboratore dell'iniziativa - Non a caso il Servizio diocesano ha ritenuto opportuno richiamarci a questo tema». In questione c'è l'umano, perché «tra la cultura e la politica c'è la vita - insiste il vice vicario don Corrado Sanguineti - È la questione antropologica connessa al tema dell'educazione: la crisi dell'educazione è la crisi dell'umano. Questo aspetto c'entra con la vita quotidiana e condiziona il modo con cui costruiamo le relazioni fondamentali». Una faccenda che riguarda tutti; c'è l'urgenza dell'uomo da rifocalizzare e riposizionare nel suo percorso, lungo «progetti culturali orientati in senso cristiano». Ecco l'eterna domanda di cui Possenti metterà in luce i nodi culturali e filosofici; mentre «Mauro insisterà sul peso dell'identità dell'uomo e sulle sue ricadute; che è poi il lavoro che sta portando avanti in Europa». Don Corrado invita ad interrogarsi e annuncia il progetto in fieri: «L'obiettivo del Servizio Diocesano è riprendere localmente alcune provocazioni lanciate a livello nazionale: la questione dell'uomo, appunto; la questione di Dio e la sfida educativa».
L’onorevole Mauro parlerà invece di «Guerra ai cristiani. Le persecuzioni e le discriminazioni dei cristiani nel mondo» alle 18 all’Hotel Plaza di via Martin Piaggio a Genova. L’incontro, promosso dall’Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (sezione ligure), sarà moderato da Massimiliano Lussana.