Max Giusti: «Affari tuoi? Perfetto per me»

All’imitatore piace l’idea dei pacchi. Ma, per adesso, pensa al debutto di «Matinée», da lunedì su Raidue

Lucio Giordano

da Roma

«Fichissima 'sta cosa dei pacchi, ma alla fine secondo me non la faccio mica». Sembra però divertirsi all'idea Max Giusti, trentasettenne attore e imitatore, ragazzo concreto che nonostante il successo non si è montato la testa.
Da lunedì 19 e fino al 6 agosto condurrà su Raidue, insieme con la jena in prestito Sabrina Nobile, Matinée: in diretta dalle 11 alle 13 faranno radio in tv. Intanto, però, di lui si parla soprattutto come del prossimo conduttore di Affari Tuoi. Giusti sorride e spiega: «Ecco com'è andata: qualche settimana fa ero sul set della fiction di Raiuno Raccontami, dove, al fianco di Massimo Ghini, interpreto un maresciallo. Ad un certo punto un amico mi chiama e mi chiede se mi va di fare un giro per i pacchi: «pronti», rispondo. Il provino è andato talmente bene che ora sono tra i papabili alla conduzione. Ma dia retta a me, io sono un uomo di Raidue e non sono ancora così famoso da reggere il confronto con Pupo o Bonolis. Finiranno per scegliere qualcun altro, magari Chiambretti o chissà chi».
Lei però accetterebbe?
«Certo. Affari tuoi è una trasmissione nelle mie corde, con i pacchi c'è un canovaccio da seguire ma per il resto potrei improvvisare. Diverso sarebbe se mi avessero proposto di condurre L'Eredità: lì fai solo domande e io non riesco proprio ad essere un impiegato della tv. Senza nulla togliere ad Amadeus, che è una persona perbene».
Intanto da lunedì condurrà Matinée.
«In confidenza, due ore sono tante per intrattenere il pubblico con giochi, canzoni e ospiti. E io non sono Pippo Baudo: lui chiama i vip e loro corrono. Con me finora hanno accettato di esserci solo gli amici. Nella prima puntata verrà Renzo Arbore, mentre la giornalista Maria Cuffaro sarà l'inviata di una rubrica di viaggi. Avremo una band, un deejay, collegamenti dalle spiagge e, in studio, sei ragazze extracomunitarie con regolare permesso di soggiorno».
Ha mai lavorato in radio?
«Agli inizi, dunque so cos'è il ritmo radiofonico. In più nell'esperimento Matinée, una finestra su ciò che accade in Italia, ho il vantaggio di essere anche l’autore, insieme con Marco Giusti».
Proporrà anche delle nuove imitazioni?
«Si. Ma non le svelerò quali (Lo dice con la voce, identica, del presidente del Consiglio Romano Prodi ndr)».
Quale dei personaggi che ha imitato le è riuscito meglio?
«A me piace Malgioglio, però il successo vero l'ho avuto con il presidente della Lazio Claudio Lotito. Nella prima tappa del mio spettacolo teatrale c'era anche lui. Era seduto al fianco dei miei genitori. Mamma mi ha riferito che a fine imitazione sua moglie ha esclamato: «Ecco, Claudio, vedi come sei fatto? Giusti ti imita perfettamente: le stesse citazioni, la stessa logorrea». E pensare che io sono un pigro, non studio mai i personaggi che imito, preferisco andare d'istinto».
Oltre a Ricucci ce n'è qualcuno che si è arrabbiato per l'imitazione subita?
«Nessun’altro. Anzi, Malgioglio c'è addirittura rimasto male che abbia smesso. Quanto a Ricucci, appena è stato arrestato ho deciso io stesso di non imitarlo più. Non sono uno sciacallo».
Farà imitazioni a vita?
«Per carità, mi spegnerei. A me piace cambiare per non annoiarmi. Però a settembre, anche se non c’è niente di certo, tornerò a Quelli che il calcio con i vari Lotito e Biscardi».
E già, il direttore di Raidue Antonio Marano le vuole affidare un programma in seconda serata. È cosi?
«È previsto nel contratto che ho firmato, si vedrà. Per ora mi basta non essere scambiato più per l'amico Max Tortora. Fino a qualche anno fa la gente mi fermava e si complimentava per le tante imitazioni, la più bella delle quali era quella su Alberto Sordi. Peccato fosse di Tortora».