Max Giusti: "Vi prego spegnetemi voi"

L’attore è in contemporanea su Rai e Mediaset con <em>Affari tuoi</em>, <em>Raccontami</em>, <em>Quelli che</em> e <em>Distretto</em>: &quot;Oddio, chi non mi apprezza può buttare la televisione dalla finestra&quot;. E rivela: &quot;Mia madre ormai controlla gli <em>share</em> tutti i giorni&quot;

Milano - Apre i pacchi, fa il maresciallo negli anni Sessanta e l’ispettore nei Duemila, si trasforma in Mastella, Ricucci, Berlusconi, Prodi e mille altri. Aiuto! Fermate Max Giusti, il globetrotter del video, lo Zelig che saltella come un furetto tra Rai e Mediaset. Domenica scorsa ha raggiunto il record: in pomeriggio, su Raidue, ha imitato Profumo, il gran capo di Unicredit sotto torchio da giorni. Alla sera, su Raiuno, ha gigioneggiato ad Affari tuoi e poi, dopo pochi minuti, è riapparso nella prima puntata di Raccontami, la seconda serie della fiction nostalgica.

«Oddio, mi faccio paura da solo - scherza lui - mi dispiace per quelli che non mi apprezzano, però possono sempre buttare il televisore dalla finestra».

Be’, detrattori o meno, è un gran bell’autunno per il comico romano che, per varie ragioni di palinsesto, si è trovato con quattro programmi in onda contemporaneamente. Il primo, ovviamente è Affari tuoi, difficilissima prova, di quelle da non dormire per settimane. Poi, appunto, Raccontami e Quelli che. E anche Distretto di polizia, una delle poche fiction che sta reggendo il prime time di Canale 5. In più domani sera sarà ospite a Carramba dove si inventerà duelli improbabili con Raffaella Carrà.

Allora, Max, sta vivendo pericolosamente?
«Molto. Ma io non avrei voluto vedermi così tanto in video nello stesso momento. Sono coincidenze che però fanno piacere, soprattutto se scopri di essere gradito».

Un tour de force...
«Figuriamoci che ho finito di girare Distretto da poco: due giorni registravo i pacchi, altri due sul set della fiction, e poi al venerdì via a Milano per la riunione con Simona. Mi sono fatto di Red Bull e addormentato su qualsiasi divano».

Fatiche ben spese...
«Devo dire che sono molto contento. La scommessa più difficile era quella di Affari tuoi, alla sesta edizione e con predecessori come Bonolis, Pupo e Insinna ho corso un bel rischio».

Come ascolti, la partenza non è stata da sprinter...
«Ma pian piano stiamo salendo, domenica siamo arrivati al 26 cento. Preferisco di gran lunga essere un mezzo fondista: magari arrivi primo al traguardo. Ora sono più rilassato: non mi sento più sotto esame e in trasmissione si percepisce. Comunque a me interessa molto di più il risultato artistico, con i pacchi ti consumi in fretta, bisogna inventarsi ogni volta qualcosa di nuovo».

I suoi segreti...
«Credere in se stessi anche quando gli altri non lo fanno. Essere consapevoli dei propri limiti senza dichiararli pubblicamente. La mia fortuna, per quanto riguarda il giochino di Raiuno, è stato arrivare a condurlo a quarant’anni, quando hai le spalle quadrate e sai restare calmo».

Ricci dice che con lei la Rai ha trovato il conduttore con il sudore incorporato..
«Ha ragione, ma è stato così solo nelle prime puntate, nello studio si schiattava dal caldo. E poi figuriamoci se replico a Striscia la notizia, magari tra un anno mi capita di fare un film con Greggio...».

Ha mai pensato di partecipare a qualche programma Mediaset, come Zelig?
«Non sono fatti per me, non ho quel tipo di comicità che ti fa stare sul palco per tre o quattro minuti».

Infatti a Quelli che le spianano la strada...
«E voglio sottolineare che, nonostante l’impegno su Raiuno, non ho lasciato Simona. Quest’anno lo show, anche grazie ai diritti sportivi, ha ritrovato una nuova vita».

La sua fidanzata andrà in giro per i corridoi Rai a cercarla...
«Ma no, anzi è contenta, quando ero in tournée teatrale era peggio. Ora almeno torno a casa: e non mi riguardo neppure più in Tv tutte le sere... Ogni tanto spegniamo e usciamo a cena».

Invece sua madre non si perderà un minuto...
«Incredibile: ogni giorno controlla lo share, ormai capisce di dati Auditel più di me».

Eppure la voleva mobiliere...
«Era il lavoro di mio padre che ora è in pensione. Ma i miei genitori non mi hanno osteggiato, anzi mi hanno mantenuto fino a pochi anni fa. E il massimo che mi chiedono ora è una bella cena a base di pesce ogni tanto».

La dovremo sorbire in Tv a tutte le ore ancora per molto?
«No. Anzi chiedo scusa per la troppa presenza. E faccio una promessa: rinunciare alle prossime serie di Raccontami e Distretto».

Ma coverà altri progetti...
«... chissà».