Max Pezzali: 15 anni di successi in una sera

Questa volta, l'amata strada lo porta alla Villa Reale di Monza. Perché mica è detto che quando si vive on the road (con la testa e con le gambe), si debba sempre finire lontano. Lontano ci arriverà, con il suo pop leggero e innamorato dell'America, però - come recita l'adagio - ogni cosa a suo tempo. Per l'avvio del suo nuovo tour battezzato semplicemente col proprio nome, Max Pezzali sceglie la cornice suggestiva e magicamente classica della Villa Reale: lo sfizio del pop e del rock è sempre stato quello dei contrasti e delle irriverenze e non è male, quindi, avvistare la faccia ottimista e nazional-popolare dell'autore di Hanno ucciso l'Uomo Ragno e Sei un mito tra stucchi e imponenze architettoniche.
Max Pezzali Live 2008 spicca dunque il volo, in un momento particolarmente celebrativo per l'ex leader degli 883: quindici anni di carriera, undici album ininterrottamente baciati dai favori della classifica (l'ultimo, Time Out, uscito la stagione scorsa), sei milioni di dischi venduti (diversi traguardi «al platino») e, infine, un cd e un dvd fatti su misura per i fan (usciti il 23 maggio scorso per Warner Music), interamente dal vivo, cavalcando tra canzoni vecchie e nuove, inni di ieri e di oggi, il cui titolo è sempre, semplicemente, Max Pezzali Live 2008. Poi, e alzi la mano chi se lo aspettava da lui, perfino un romanzo, intitolato Per prendersi una vita (Baldini Castoldi Dalai). Tra un tour e l'altro e tra un'incisione e l'altra, il vecchio Max trova quindi il tempo di sfogare altrove la propria creatività. «Il live - spiega Pezzali - resta però il momento della verità: racconta più di qualunque altra testimonianza discografica la vita che facciamo noi musicisti, e perché abbiamo scelto di farla». Nell'album, due brani inediti - Mezzo pieno o mezzo vuoto e Ritornerò - attesi nella versione da palco insieme alla tradizionale carrellata di successi, da Nord Sud Ovest Est, a Gli anni, da Tieni il tempo a La regola dell'amico. Durante lo show, Max Pezzali non mancherà di raccontarsi: l'amore per l'America («un po' vera e un po' ideale, forse oggi solo letteraria, ma che sa sempre essere un punto di riferimento nei momenti bui»), il peso psicologico dei media sulla gente («Mezzo pieno o mezzo vuoto lamenta il bombardamento di notizie che ci fanno sprofondare in un'asfissiante ansia collettiva: l'emergenza ambientale, il terrorismo, la decadenza dei costumi. Non è vero che si stava meglio quando si stava peggio: io resto ottimista, quest'epoca può regalare straordinarie opportunità di progresso») e la potenza taumaturgica della musica.
Max Pezzali Live 2008
Monza, Villa Reale
stasera, ore 21
informazioni: 039-323222