Max Pezzali scopre che è diventato grande

Torna in gara dopo sedici anni: "Sono diventato padre ed è iniziato il secondo tempo della mia vita". Ecco l’altra faccia dei quarantenni

Ci ha fatto una testa tanta con la pas­sione per la Harley Davidson, e poi, ec­cotelo sterzare come quella celebre mo­to, tronfia e un po’ pigra, non farebbe mai. Max Pezzali si riscopre maturo, po­sato, over quaranta (ma qui c’entra l'anagrafe più delle prese di coscienza) e, ciò ha dell'incredibile, un po' ama­reggiato. Lo fa capire dal suo ultimo al­bum, Terraferma (Warner), in uscita la settimana prossima a ben quattro anni dall'ultima fatica. Ad anticipare il di­sco, dal palco del Festival di Sanremo, sarà il brano Il mio secondo tempo , un placido rock'n'roll che, spiega, «contie­ne in sé tutti i significati dell’album. A cominciare dal fatto che sono entrato nel secondo tempo della mia vita, e che ho avuto un figlio che mi ha cambiato tutto. Ho capito che per lui devo essere il vascello capace di portalo in acque sicure, verso la terraferma. Il figlio ti to­glie dal centro dell'universo in cui cre­devi di stare». E, da qui, l'osservazione più disincantata per il mondo attorno, con un pizzico d'amarezza: «Ad esem­pio parlo dei miei coetanei, quelli che si avvistano negli happy hour e si alter­nano tra Negroni e puntate al bagno. Quelli che vogliono fare i supergiovani, ritardando la maturità». Per racconta­re il nuovo Max, il palco dell'Ariston. Un ritorno imprevisto. Chi vincerà? «I Modà o Nathalie».