Maxi festa nerazzura il 22 maggio

Sciarpa nerazzurra e spilletta: «Io sono interista». Milly Moratti, consigliera della Lista Ferrante, ma ieri soprattutto moglie del presidente Massimo, ha rivissuto la notte di festa a bordo del pullman che ha portato i campioni d’Italia fino in piazza Duomo. «Sono ragazzoni - racconta -, saltavano come matti, continuavamo a tirarli giù perché c’erano i fili della corrente dei tram». La partita scudetto l’ha guardata alla tv, a Milano, «quando ho visto la faccia tesa di Massimo, mi sono preoccupata. Ma la contentezza per la vittoria è stata una bella medicina». Alle 3 del mattino «eravamo ancora seduti in Galleria, tanti tifosi facevano foto». Ora, anticipa, la società «sta preparando un grande evento, probabilmente il 22 maggio, si ragiona su San Siro ma sarebbe una bella alternativa l’Arena». Ieri in aula gli interisti hanno sfoggiato con orgoglio i colori del cuore: il presidente Manfredi Palmeri e Gianfranco Baldassarre (Fi) la cravatta, Carlo Fidanza (An) la maglietta della Curva Nord. Andrea Fanzago (Ulivo), in completo nero e cravatta azzurro, mostrava l’sms del figlio Matteo, 16 anni: «Papi, grazie per avermi fatto nerazzurro». Sarà intitolato a Giacinto Facchetti invece l’Inter Club Palazzo Marino: presidente Palmeri e onorario Franco Brigida, storico custode del Comune.