Maxi ingorgo per la protesta dei metalmeccanici

Non c’è stato solo il blocco dei tir. A complicare la vita degli automobilisti genovesi, ieri, è arrivato anche lo sciopero dei metalmeccanici. E il traffico è andato in tilt.
Oltre mille lavoratori, secondo i sindacati, sono scesi in strada per chiedere il rinnovo del contratto di lavoro con tre diversi presidi. Un centinaio di lavoratori delle riparazioni navali ha presidiato piazza Cavour, in centro, andando poi a occupare per quindici minuti la Sopraelevata, l’arteria che collega il levante con il ponente cittadino, per poi scendere e bloccare il traffico verso Caricamento e la Foce.
Gli altri due presidi si sono svolti nel ponente della città: in piazza Massena, a Cornigliano, e davanti ai cancelli di Fincantieri, a Sestri Ponente. I manifestanti sono andati a bloccare per due ore il casello autostradale di Genova-Aeroporto, in entrata ed in uscita, mentre altri lavoratori impedivano il flusso sull’Aurelia e picchettavano anche l’entrata alla stazione ferroviaria di Sestri Ponente.
Pesanti le ripercussioni sul traffico. Si è formato un grande ingorgo fra il centro e il ponente cittadino, con i vigili incapaci di trovare una via d’uscita per i veicoli e le macchine ferme in coda per delle ore. Prima dei cortei, la situazione era stata difficile per la protesta degli autotrasportatori. Tir incolonnati si sono fermati sulla strada elicoidale che conduce ai varchi portuali di San Benigno. I camion fermi hanno ridotto il numero delle carreggiate sulla strada di accesso dal ponente alla Sopraelevata.
In tarda mattinata, i metalmeccanici sono tornati al lavoro nelle fabbriche. «Prendiamo mille euro al mese - spiega Giuseppe Durante della Fiom-Cgil - chiediamo 117 euro di aumento per il rinnovo del contratto. Ma non scioperiamo solo per il contratto ma anche in segno di lutto per gli operai morti a Torino». Domani, in occasione di un altro sciopero di due ore, i lavoratori delle riparazioni navali andranno in corteo alla prefettura con fasce nere al braccio in segno di lutto per la morte degli operai torinesi.