Maxi-truffe alle imprese con società fittizia a Londra

Tramite una società fittizia costituita a Londra con un capitale sociale di due sterline avrebbero truffato decine di imprese con contratti assicurativi su forniture commerciali e fideiussioni a garanzia di appalti pubblici che prevedevano il versamento dei premi (nel 2001 oltre otto milioni di euro) direttamente su conti correnti bancari in Svizzera. Cinque tra esponenti della società e broker sono stati condannati a pene varianti da un massimo di 5 anni a un minimo di sei mesi di reclusione dalla decima sezione del tribunale di Roma. La sentenza è stata emessa nei confronti di Antonio Simone (cinque anni di reclusione più21 mila euro di multa e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici), Cosimo Giancaspro (8 mesi di reclusione), Francesco Oliva (sei mesi più duemila euro di multa), Giammarco Borghi (4 mesi sostituiti in seimila euro di multa) ed Enrico Assirelli (sei mesi più tremila euro di multa). I 5 sono stati riconosciuti, a seconda delle posizioni, colpevoli di abusiva attività finanziaria e truffa, ma assolti dal più grave reato di associazione per delinquere. Il tribunale ha inoltre disposto la confisca dei beni mobili e immobili e del denaro (per un valore di diversi milioni di euro) sequestrati nel corso delle indagini coordinate dal pubblico ministero Luca Tescaroli.