«Maxiappalto per le strade da bocciare»

«Il maxiappalto di nove anni aggiudicato dalla Romeo spa per 600 milioni di euro, come si evince dal parere espresso dall’Avvocatura del Comune, presenta un’anomalia di rapporto tra le parti che si protrae da 20 mesi. L’assenza, a tutt’oggi, della stipula della convenzione comporta l’impossibilità di richiedere la risoluzione del contratto, ma si può parlare di decadenza per gravi inadempimenti, tali da compromettere la buona riuscita dei lavori». Lo afferma Dario Rossin, capogruppo Pdl in Campidoglio. «A tal proposito - aggiunge - vorrei ricordare come a riprova della mala gestione della manutenzione delle strade cittadine, ben riscontrabile dai romani, alla Romeo spa sono state addebitate penalità per il valore di un milione di euro, così come è emerso dal rendiconto trimestrale maggio 2008 dell’organismo di monitoraggio. E ancora: nell’interesse pubblico della buona amministrazione appare discutibile la figura della cosiddetta “centrale di governo”, che rappresenta un’inutile duplicazione di attività proprie e tipiche degli uffici comunali preposti (XII Dipartimento). Questa struttura costa la bellezza di cento dei 600 milioni dell’appalto. Anche per questo, non si può contemplare la possibilità di rinnovare tacitamente il contratto, andando a incidere sulla spesa corrente dell’amministrazione comunale».