Il maxideposito delle auto rubate

Tra le vetture recuperate anche la Bmw trafugata a Fiorello lo scorso autunno

Era finita anche la Bmw X5 rubata nel novembre scorso a Fiorello in zona Ponte Milvio tra le auto di lusso che una banda di ladri specializzati faceva sparire in capannoni alla periferia della Capitale. L’altra mattina all’alba è scattata l’operazione «Hannibal» della Polstrada compartimento «Lazio» del generale Roberto Gabrieli. Blitz in un capannone sulla via Prenestina, all’altezza di Ponte di Nona, dove gli agenti, in un’area estesa per 5000 mq, hanno scoperto un autentico deposito di vetture e camion e, soprattutto, due containers già pronti per lo smistamento, contenenti oltre 20 motori e cambi di veicoli di grossa cilindrata, 25 centraline di accensione e attrezzature per la contraffazione di autoveicoli. Tutto l’occorrente, dunque, per il mercato parallelo dei ricambi e delle officine clandestine. All’interno del capannone gli uomini del commissario Guido Martino hanno rinvenuto 5 autovetture, un fuoristrada, 7 furgoni, 2 macchine industriali, documenti di circolazione, targhe e patenti provenienti dai furti. Oltre a tutto il materiale per «tagliare» i veicoli, ma anche per rubarli e trainarli fino al deposito. Nelle altre 4 perquisizioni, effettuate in luoghi frequentati dalla banda, sono stati trovati 55 mila euro in contanti, carte di credito e bancomat rubati e altre 2 vetture e un autocarro che conteneva motori nuovi di auto di grossa cilindrata. Tre le persone arrestate e una denunciata per concorso in riciclaggio. Mettendo assieme pezzi, documenti e telai, gli inquirenti sono riusciti a risalire alla provenienza di diverse vetture, tutte rubate «su commissione». Mente della banda tale A. S., di 40 anni. Era lui che affidava, di volta in volta, i compiti a una gang di stranieri, soprattutto romeni, cui spettava introdursi in ville o autosaloni nelle ore notturne per rubare auto di media e grossa cilindrata.