Maxidividendo Oggi il voto dell’assemblea

Balotta: «Così porteremo i libri in tribunale»

Giornata calda oggi per la Sea, la società aeroportuale che gestisce gli aeroporti di Linate e Malpensa. Dopo il via libera del sindaco Gabriele Albertini e della giunta, l’assemblea dei soci varerà il maxidividendo. Duecento milioni di euro da distribuire agli azionisti, con il Comune a far la parte del leone grazie all’85 per cento delle cedole e i 170 milioni da incassare. Almeno per il momento e soprattutto a condizione che non vada in porto l’operazione di privatizzazione con la cessione del 33 per cento decisa dalla giunta. In quel caso, e la scadenza del bando cade proprio in questi giorni, parte della torta finirà nelle casse del nuovo acquirente. Situazione che proprio non piace all’opposizione che ha più volte parlato di «saldi di fine stagione». E nemmeno alla Fit Cisl Lombardia che ha annunciato per oggi un presidio durante l’assemblea in programma alle 10 all’aeroporto di Linate. «Il maxidividendo - attacca il segretario generale Dario Balotta - contrasta con i termini del bando di gara che fissa in 600 milioni di euro il prezzo minimo del 33 per cento della quota e contraddice quello che Albertini, massima carica istituzionale di Milano, ha ripetuto fino alla noia. Ossia che a meno di 600 milioni non si vende. A questo punto è necessario annullare la gara e pensare seriamente a rilanciare la Sea. Lo scalo milanese rischia infatti a fine del 2006, di portare i libri in tribunale a braccetto con Alitalia. A causa del decreto “salvAlitalia” diminuiranno di circa 80 milioni i ricavi, il maxidividendo incrementerà l’esposizione verso le banche e gli interessi passivi aumenteranno di almeno 10 milioni di euro. La concorrenza nell’handling si farà molto più agguerrita per la liberalizzazione dell’ingresso di nuovi operatori a Malpensa. Le relazioni industriali sono inesistenti e c’è il rischio di una perdurante conflittualità sindacale». Critiche non condivise da Albertini che nel suo consueto «A tu per tu con il sindaco» nel sito del Comune (www.comune.milano.it) spiega ai milanesi le regioni della sua scelta.