Maximulta al cartello delle cerniere

da Milano

Maximulta dall’Antitrust Ue al Cartello delle cerniere e fibbie. La sanzione da 328,64 milioni di euro è stata inflitta ai gruppi Ykk, Prym, Coats, Scovill, Raymond, Berning&Soehne, e all’associazione tedesca di categoria Fachverband Verbindungs und Befestigungstechnik (Vbt). Gli investigatori di Bruxelles, si legge nella nota della Commissione europea, hanno appurato che le compagnie multate concordavano gli aumenti di prezzi, si dividevano i clienti e le quote di mercato e si scambiavano informazioni confidenziali sulle cerniere e le fibbie usate nel settore dell’abbigliamento.
La Commissione aveva iniziato un’indagine per conto proprio nel novembre 2001 e aveva condotto ispezioni a sorpresa nelle strutture di vari produttori. Il Cartello, che operava non solo in Europa ma in tutto il mondo, è iniziato, con varie fasi e vari partecipanti, nel 1991 ed è durato almeno fino al 2003. Le compagnie multate, spiega ancora il comunicato della Commissione, hanno quindi violato l’articolo 81 dei Trattati che proibisce le pratiche restrittive della concorrenza.
«È inaccettabile - ha dichiarato il commissario europeo alla Concorrenza, Neelie Kroes - che i principali produttori di tecnologia per cerniere abbiano colluso per così tanto tempo per mantenere livelli di prezzi artificiali e per spartirsi clienti e mercati per prodotti che sono utilizzati ogni giorno da moltissimi consumatori. I massimi vertici di queste società erano ben consapevoli che questa condotta era illegale, ma hanno deciso di proseguire ugualmente».