Maxischermi, l’ola azzurra invade la città

Giacomo Susca

Niente pizza e birra sul divano davanti alla tv. Per Italia-Francia, la partita che vale un Mondiale, sono tanti i milanesi che invaderanno di nuovo il centro domani sera. Appuntamento prima della 20 per il bis della «notte azzurra». Il megaschermo di piazza Duomo è diventato ormai un classico di questo scorcio di estate all’insegna del pallone mondiale.
Qui, la sera della sfida con la Germania 20mila tifosi hanno trepidato per 120 emozionanti minuti, fino a esplodere nella mega-festa finale per le strade del centro. Un carosello che ha creato però non pochi problemi all’ordine pubblico tra strade bloccate, mezzi sovraffollati e fiumi di spazzatura. «Per evitare che si ripetano altri disagi, blocchi del traffico e atti di teppismo, e per rispondere alla grande richiesta dei cittadini - anticipa Giovanni Terzi, assessore allo Sport e al Tempo libero - abbiamo previsto l’allestimento di altri tre maxischermi in città».
Accantonata l’ipotesi di aprire ai tifosi il «Meazza» (perché lo stadio è pronto ad accogliere un altro grande evento: il concerto dei Rolling Stones martedì sera), «il Comune ha predisposto due aree all’aperto e una al coperto, anche in zone periferiche», precisa Terzi. Si tratta dell’Arena Civica, del quartiere Barona e del Palalido di piazzale Stuparich. L’obiettivo, quindi, è far risparmiare a molti il viaggio fin sotto la Madonnina. Almeno - incrociamo le dita - fino al fischio finale. Ma sarà praticamente Milano intera a spingere i campioni di Lippi verso uno storico trionfo che significa anche rivincita nei confronti dei francesi. Nei locali con giardino, nei teatri attrezzati per l’occasione, nel baretto sotto casa: la «febbre mondiale» attraversa la città dall’Idropark alla Comuna Baires. E ancora, tre megaschermi attorno alla Piscina Solari; Mazdapalace, Fabbrica del Vapore e «Teatro I» gratis al pubblico.
E i francesi di Milano? Tiferanno Zidane e compagni nella sala proiezioni del Centro culturale francese, al Palazzo delle Stelline.