Maxitruffa in preziosi falsi: presi 2 ricercati

Commerciavano in metalli preziosi di dubbia provenienza tra la Francia e l’Italia (oro, platino, palladio), emettendo fatturazioni false che ne facevano lievitare i guadagni, evadendo anche l’Iva. Non solo. Non contenti, due romani, un incensurato e un pluripregiudicato, avevano effettuato prelievi dalla loro società in Francia (di cui facevano parte altri soci) per un milione di euro facendo perdere ogni traccia di sé. Per questo erano ricercati internazionali sulla cui testa pendeva un mandato d’arresto europeo emesso dalle autorià d’Oltralpe per i reati di truffa, contrabbando e abuso di beni sociali. I carabinieri del Nucleo Operativo di via In Selci li hanno stanati proprio qui a Roma, dove i due sono risultati gestire una videoteca al Trionfale. Ora sono finiti nel carcere di Regina Coeli in attesa di essere interrogati dal Presidente della Corte di Appello di Roma che riceverà nei prossimi giorni, dai suoi colleghi francesi, tutti i documenti per la rogatoria internazionale.