«Maybellene», l’hit che affascinò Elvis

Maybellene è una delle canzoni-simbolo nella storia del r’n’r. Chuck Berry la incise nel 1955, negli studi dei fratelli Chess (dove sono stati registrati tutti i classici del blues di Muddy Waters, Howlin’ Wolf, John Lee Hooker, Sonny Boy Williamson ecc). Nel disco, oltre alla scatenata chitarra di Berry, c’è il pianista Johnnie Johnson (uno degli oscuri architetti del rock, recentemente scomparso, che suonò anche con i Rolling Stones e iniziò la carriera solista negli anni Novanta) sotto la supervisione del bassista (autore di decine di classici) Willie Dixon. La canzone parla di un mondo giovanile e ribelle con un testo ricco di sottintesi sessuali. La canzone affascinò persino il giovane Elvis Presley che - appena approdato alla Sun Records - volle cantarla sul prestigioso palco della Louisiana Hayride.

Annunci

Altri articoli