Mazara del Vallo, trovato nel relitto della Thetis il corpo del ricercatore

I sommozzatori dei carbinieri hanno individuato il cadavere di Petr Mikhejchik, 53 anni, il ricercatore russo di 53 anni disperso dopo la collisione tra il Thetis e la portacontainer panamense Eleni. Era rimasto incastrato nel relitto della nave da ricerca

Trapani - È stato localizzato dai sommozzatori dei carabinieri all’interno del relitto della Thetis, nei locali delle cucine, il corpo del ricercatore russo Petr Mikhejchik, 53 anni, l’unico disperso delle 14 persone che erano a bordo della nave oceanografica affondata dopo essere stata speronata dalla portacontainer panamense Eleni. Il vano cucine si trova nella zona a sinistra della nave; i subacquei hanno spiegato che l’ingresso è ostruito da suppellettili e altro materiale che ostacolano le operazioni di recupero. In giornata i sommozzatori dei carabinieri e dei vigili del fuoco torneranno a immergersi altre tre volte nel tentativo di estrarre il corpo. Al momento dell’impatto, il ricercatore russo si trovava con la collega italiana Valeria Maltese nei locali del laboratorio; quasi certamente ha cercato una via di fuga o è stato risucchiato nelle cucine subito dopo l’affondamento. Intanto nel pomeriggio è atteso l’arrivo a Mazara del Vallo dei familiari di Mikhejchik, che era sposato e padre di due figli.