Mazda Cx-7 è la sintesi di sportività e praticità

da Parigi

La funzionalità e gli spazi del Suv coniugati alle caratteristiche dinamiche del crossover più pepato: look atletico e temperamento brillante, la nuova Mazda Cx-7 testimonia una riuscita sintesi tra sportività e praticità. Piace il design aggressivo con la linea alta di cintura, i passaruota che rimandano alla corsaiola Rx8 e il montante anteriore inclinato più che in molte sportive, e piace anche la prontezza e la fluidità una volta alla guida: lungo le strade dell’Ile De France, dove l’abbiamo provata, ha rivelato le doti di un motore grintoso, il 2.3 turbo a iniezione diretta (260 cv e coppia di 380 nm a 3mila giri) che fa il paio con un sistema di trazione integrale a ripartizione automatica della coppia, dal tutto anteriore fino al 50:50 tra avantreno e retrotreno, offrendo un comfort che l’allinea ai marchi premium nel segmento dei Suv compatti. Stabile e precisa, mostra un’agilità e una tenuta che la rendono gratificante anche nel misto stretto; non è fatta, invece, per l’off-road. Lunga 4,68 metri e larga 1,87, la Cx-7 fornisce un volume di carico che va da 455 litri a 1.348 con i sedili posteriori abbattuti; plancia e interni ribadiscono l’impronta sportiva, con la console e la leva cambio a 6 rapporti rialzate per una posizione di guida avvolgente, il quadro strumenti a doppia cupola, i sedili anteriori elettrici dotati di piastra lombare e supporti laterali.
Rispetto alla versione americana lanciata lo scorso anno, la Cx-7 è stata irrigidita, monta un nuovo paraurti con spoiler anteriore, lavafari e fendinebbia; in Italia è disponibile in un unico ricco allestimento. Il prezzo: 36.450 euro.