Mazda2, accattivante e tanto sbarazzina Guidarla nel traffico è un vero piacere

da Roma

L’omologazione stilistica che, per lungo tempo, ha caratterizzato le vetture compatte va scomparendo, come testimonia anche l’ultima interpretazione della Mazda2. Un’auto dall’aspetto inconfondibile e con una linea che, pur ammiccando a un’impostazione sportiveggiante, veste in maniera razionale un abitacolo adeguatamente spazioso in rapporto alla lunghezza (3,88 metri) della vettura. L’aspetto, quindi, può essere considerato l’artefice principale della buona accoglienza riservata a questa Mazda, ma la validità di questo modello si deve anche a scelte meno visibili come quelle che ne decretano un peso forma vantaggioso per l’agilità e per il rendimento dei motori a benzina con cui è stata unicamente proposta sino a poche settimane fa. La massa contenuta, però, non decade nemmeno nel caso della nuova variante turbodiesel.
È spinta da un motore di 1.4 litri con 68 cv e 16,3 kgm a 2mila giri, apparentemente uguale a quella della precedente Mazda2 ma, in realtà, rivisto e corretto con l’adozione di un sistema d’alimentazione common rail di ultima generazione.
Pur non essendo molto potente in assoluto e non vantando una coppia da primato, si esprime in maniera non solo più apprezzabile rispetto al passato ma anche più consona per l’istintività della guida in quanto sfodera un’apprezzabile briosità tra i 2.000 e i 3.500 giri e mette in campo ai regimi più bassi una buona fluidità di funzionamento, a dispetto dei rapporti del cambio piuttosto lunghi. Una spaziatura che privilegia la riduzione dei consumi - percorre mediamente 23,2 chilometri con un litro - e delle emissioni di Co2, che difatti si attestano a 114 g/km. A prescindere da ciò, la Mazda2 1.4D, attraverso scatti da 0 a 100 orari in 15,5 secondi, raggiunge una punta massima di 162 orari più che adeguata alla tipologia delle vettura.
La «dieselizzazione» della più piccola delle Mazda non si ripercuote negativamente sul comfort acustico e sulla sua forma atletica, dovuta sia alla, già citata, leggerezza sia all’assetto poco cedevole ma non penalizzante per il corretto assorbimento delle asperità del fondo stradale, oltre che alle ottime qualità dello sterzo che, tra l’altro, ha anche un raggio di sterzata ridotto assai utile nelle manovre in spazi ristretti.
La Mazda2 1.4D è offerta con le carrozzerie a tre e cinque porte (ovviamente anche a benzina: 1.3 da 75 e 86 cv, 1.5 con 103 cv) e con gli stessi tre allestimenti delle altre varianti. Ovvero, l’intermedio Play e il top di gamma Fun che sono proposti a 14.450 e 15.150 euro, mentre l’entry-level Easy che, in questo caso si evolve in Clima per la presenza del condizionatore manuale, è offerto a 13.450 euro. Cifre che possono lievitare di 500 euro se si opta per il filtro per il particolato. Circa 500 euro in meno, invece, è il listino della Mazda2 a tre porte rispetto alla cinque porte.