Mazembe: il club dei monaci è già una leggenda

Il Tout Puissant Mazembe che l'Inter affronta sabato è la prima squadra non europea e non sudamericana ad accedere alla finale della competizione. Fondato nel 1939 dai monaci benedettini per diversificare le attività dei futuri sacerdoti. Il loro appellativo è Les Corbeaux.

La finale del Mondiale per Club 2010 è in calendario sabato 17 alle ore 18,00. L'Inter superato il Seongnam affronta il Tout Puissant Mazembe rivelazione del torneo, giunto a questo storico traguardo dopo aver fatto fuori i favoritissimi brasiliani dell'Internacional. Rafa Benitez ha perso Sneijder, ha in dubbio Stankovic, ha ritrovato Milito autore di due assist e un gol contro il Seongnam.
Il Tout Puissant Mazembe, ex Tout Puissant Englebert, è la prima squadra non europea e non sudamericana ad accedere alla finale della competizione. Il Tout Puissant Mazembe, è stato fondato nel 1939 da alcuni monaci benedettini per volere del Santo Santurrione che diresse l'Istituto Santo Bonificio di Elisabethville, ora Lubumbashi, attuale capitale.
Per diversificare le attività degli studenti che poi si sarebbero dedicati al sacerdozio, i missionari decisero di fondare una squadra di calcio che venne battezzata San Georges, patrono degli scout. Il loro appellativo attuale è I Corni, Les Corbeaux.
Il Mazembe partecipaper la seconda volta alla finale di Coppa del Mondo Toyota dopo aver vinto per la quarta volta, la seconda consecutiva, la Coppa dei Campioni d'Africa dopo aver superato l'Esperance Sportive di Tunisi con un complessivo 6-1. La doppietta in Coppa gli era già riuscita negli anni '67 e '68 arrivando in finale anche nel '69 e '70. Ha nel suo palmarés anche una Coppa delle Coppe d'Africa nel 1980. Il suo predominio è netto nel campionato congolese, ben cinque vittorie negli ultimi dieci anni, per un totale di nove titoli finora. L'anno scorso venne battuto per 2-1 nei quarti di finale dai sudcoreani del Pohang Steelers e poi perse per 3-2 anche la finale per il quinto posto con i neozelandesi del Auckland City.
Quasi tutti i giocatori di questa edizione erano presenti anche l'anno scorso, ma il vero santone è il loro allenatore, l'ex nazionale senegalese Lamine N'Diaye, alla guida de bianconeri solo dallo scorso mese di Settembre. Ha trasmesso alla squadra una maggiore convinzione nei propri mezzi proprio nelle due finali contro i tunisini.