Mazzantini, l'ultimo talento del fantasy

Esce <em>Garmir l’eclissiomante</em> opera prima di uno scrittore in erba che a soli 18 anni viaggia nella sfera dell’impossibile<br />

Esordisce a nemmeno diciott’anni nel settore del fantasy, Thomas Mazzantini, nuovo talento e promessa della narrativa di genere. Figlio di madre svizzera e papà italiano, Mazzantini è l’autore di Garmir l’eclissiomante, un romanzo diretto agli appassionati di avventure al limite tra fantascienza e sfera dell’impossibile. Il viaggio è di quelli che lasciano senza fiato e senza tregua, tra mostri che si nutrono di cadaveri ed ex soldati rimasti sfregiati in battaglia da armi tanto maledette quanto desiderate, chierici, elfi e demoni. Il viaggio ovviamente si realizza in un contorno d’eccezione: in mondi impossibili e irraggiungibili, in luoghi dove sogno e immaginazione si fondono per proiettarsi al di fuori di una realtà che spesso ha i colori dell’incubo. Alla fine, il mistero si sbroglierà: Garmir attraverserà missioni impossibili prima di accorgersi se il potere del suo sigillo sarà rivelato in tutta la sua grandiosità.

Garmir l’eclissiomante (Baldini & Castoldi Dalai editore, pp.333,18 euro), che in qualche tratto ricorda e assomiglia a molti cartoni animati che affollano programmi tv di tutte le reti, è dunque un libro che si rivolge a un pubblico essenzialmente giovane, forse quasi quanto il suo promettente autore che lo ha ideato a soli quindici anni, ha iniziato a scriverlo intorno ai sedici e lo ha concluso solo recentissimamente. Tuttavia il volume, pur essendo diretto ai teen ager del Duemila, si lascia apprezzare anche da quanti, pur in età più avanzata, scelgono il fantasy come genere prediletto per le letture di svago in momenti di libertà.