Mazzarri ci ripensa, Delneri silurato, Boas un sogno

Alla fine Gigi Delneri ha abbassato il capo: «Mercoledì la Juventus mi ha comunicato che cambierà l’allenatore per il prossimo anno». Ma come, e la storia del cento per cento?
Contratti? Parole d’onore? Strette di mano? Per favore, il mercato è colpi bassi e inganni, depistaggi e finti decessi. Le dichiarazioni di Maurizio Zamparini su Pastore? «Sarà il numero dieci del prossimo decennio, e vincerà il Pallone d’Oro. Cinquanta milioni? Non è in vendita e li ho già rifiutati». Adesso deve essere successo qualcosa di straordinario perché il presidente del Palermo ha avuto un ripensamento: «Se dovesse andare via, con quello che incasso, farò un Palermo ancora più forte». E il Milan è lì, lo ha fatto capire lo stesso Zamparini: «C’è una squadra che vuole reinserirsi nel grande calcio e vuole investire su Pastore». Adesso c’è anche la storia su Marek Hamsik. De Laurentiis ha detto: «Non è in vendita, me lo tengo stretto». Galliani è sempre lì. Anche Walter Mazzarri ha subito una folgorazione un quarto d’ora prima di rimanere in mezzo a una strada: «Sono pronto a programmare il futuro, sono a disposizione della società, loro dovranno darmi le linee guida e io sono pronto a rimanere qui per la prossima stagione. Sono solo un dipendente».
Ha fatto due conti, come Zamparini. Mazzarri è andato da De Laurentiis per spiegargli che con undici giocatori non si fa la Champions e non si ripete il terzo posto. Un timore calcolato e più che plausibile, c’ha provato. Anche Roberto Mancini e Villas Boas hanno centrato la grande Europa con City e Porto, ma senza timori perché uno ha dietro lo sceicco, l’altro non ha rivali in campionato e gli basta l’entusiasmo di quelli che ha. Se poi arriva un folle che offre cento milioni per Hulk, allora è un trionfo. Alla fine si scopre che anche il mercato ha una sua logica, quella del denaro: «Mazzarri? Uno molto avido», ha detto Zamparini dell’allenatore del Napoli. Intanto la Roma, corteggiato Pioli, pensa a Marcelo Bielsa, ex ct del Cile.
Pozzo darà Alexi Sanchez a chi gli mette sul tavolo il gruzzolo, le contropartite tecniche un’altra volta, lui compra a meno di uno e rivende a più di dieci, minimo. E i rinnovi Milan? Rimangono quelli che hanno meno mercato, forse c’è una eccezione. I big dell’Inter in vendita? Non ufficialmente, ma se arrivano i folli, anche il presidente Moratti monetizza, eccome se monetizza.