Mazzarri: «Diamoci un pugno in faccia Voglio una Samp col sangue agli occhi»

Montella recupera Sarà lui a guidare l’attacco nella sfida contro il Milan

«Diamoci un pugno in faccia e svegliamoci, voglio una Samp con il sangue agli occhi». Walter Mazzarri suona la carica, prova una gabbia per Kaka («Palombo è il giocatore che meglio di chiunque altro può fermarlo») e soprattutto recupera Vincenzo Montella per la sfida con il Milan (ore 20.30, arbitra Ayroldi). Sarà l'Aeroplanino a guidare l'attacco blucerchiato e a cercare la riscossa dopo la batosta in Sicilia.
Contro il Diavolo rossonero conteranno soprattutto le motivazioni: «Il gioco questa volta non mi interessa - spiega il tecnico - conterà solo il carattere». La Samp comincia male, è successo a Catania ma non solo. I blucerchiati hanno evidenziato un calo di concentrazione anche nelle partite (vedi Parma) in cui poi ha portato a casa il risultato: È un dato di fatto - ammette Mazzarri, tra lo sconsolato e l'arrabbiato -, non so se per merito degli avversari o per lo spirito che ci mettiamo noi ma di sicuro partiamo col freno a mano tirato. Poi si pagano anche gli episodi, perché il primo gol di domenica nasce da un errore banale che nove volte su dieci non facciamo. Ma l'approccio rimane sbagliato». Approccio pagato caro, alla fine: «Sapevamo che il Catania avrebbe aggredito da quella parte, su Cassano, e abbiamo perso palla dove non dovevamo perderla. E pure sul raddoppio non eravamo concentrati, attenti alle marcature. È lì che devo lavorare, perché con due errori del genere abbiamo compromesso tutta la partita: nella ripresa la reazione c'è stata, ma l'importante sarebbe stato non farsi del male da soli subito, già nel primo tempo...».
Il Milan sulla carta non è un avversario facile, ma in questo momento il Diavolo è ancora più temibile: «Troveremo una squadra avvelenata, carica di stimoli e concentrata. Un avversario in forma, perché nonostante i risultati il Milan gioca e gioca bene. Nessun vantaggio, per noi. Dovremo metterci tutto quel che abbiamo e anche di più, per sperare in un risultato positivo. Dare il 120 per cento per poter vincere questa gara». Frulla qualche idea, nella testa del tecnico: «In cuor mio a qualcosa sto pensando, ma l'importante è muoversi bene sul campo, entrare negli spazi e mettere i palloni giusti per chi ci sarà. Un attaccante alto perché il Milan prende gol di testa? Ma guardate che certe occasioni le avrebbe sfruttate anche il più piccolo dei nostri, e penso a Saudati quando ha segnato a Milano, era solo, non è questione di stazza».
Avanti, allora, con Vincenzo Montella per eliminare l'astinenza da gol.