Mazzarri ha già in mente la Samp anti-Spalato

Fino al confine, come al solito, non accade praticamente nulla. Sì, qualche premietto, qualche presentazione, qualche incontro con gli scrittori. Magari qualche autore fuori categoria, di un’altra classe rispetto alla media regionale: Claudio Paglieri, ad esempio, che con il suo Il vicolo delle cause perse (Piemme editore) riesce ad abbinare atmosfere noir e scrittura di livello. Ma, per l’appunto, parliamo di fuoriquota, di casi isolati, di cani sciolti della scrittura. Di gran razza, nel caso di Paglieri.
Però, eccezioni a parte, anche in campo letterario, finchè si resta all’interno dei confini liguri, la situazione è quella di sempre. Quella che fa male. Quella di tutti gli altri settori che abbiamo analizzato affrontando questo lungo viaggio del cuore nel concetto di cultura in Liguria. Quella sulla quale continuate ad intervenire e a scrivere con un’intensità sempre maggiore e sempre più gratificante. Commovente.
Anche il responso è il solito: cultura letteraria ligure non pervenuta. Poi, basta passare il confine per imbattersi nel paradiso e nell’inferno dei premi letterari. Dell’inferno viareggino è stato scritto tutto, nel paradiso di Compiano provo ad accompagnarvi io. (...)