Mazzarri: «Padroni del nostro destino»

L’allenatore della Sampdoria, oltre l’Empoli, è già proiettato verso l’Europa

«Siamo padroni del nostro destino». Walter Mazzarri trova la formula giusta per caricare la squadra. Il senso è questo: se continueremo su questa strada, l'ultima fermata sarà sicuramente l'Europa. «Abbiamo di fronte otto finali, cerchiamo di fare più punti possibili e di giocare come sappiamo: poi vedremo dove saremo arrivati». C'è fiducia nel clan doriano, anche se l'avversario è di quelli ostici. L'Empoli sta lottando per la sopravvivenza, Mazzarri avverte i suoi allievi: «Bisognerà stare attenti perché troveremo una formazione che metterà la stessa determinazione che ha avuto il Cagliari, anzi forse qualcosa di più. Questa è una squadra da non sottovalutare. Ha gioco, corsa, qualità e nomi importanti: penso a Giovinco, d'accordo, ma ci sono ad esempio anche Vannucchi o Buscé.Nelle ultime gare meritavano molto più di quanto hanno raccolto». Sogna una Samp formato Milan o Parma, scegliete voi anche se il concetto rimane sempre lo stesso. I blucerchiati dovranno mettere in campo piedi, cuore e testa se vorranno battere la formazione di Malesani. «Se saremo gli stessi che hanno vinto quelle partite, e riusciremo a esserlo per tutti i 90', nulla ci potrà fare paura. Il destino siamo in grado di determinarcelo da soli, e questa è già una gran bella cosa». Ci sono soltanto due ombre in questo cammino verso Empoli. Ecco la prima. Nei 10 precedenti ufficiali in Toscana si conta una sola vittoria ligure (1-0, nella Serie A 1998/99). Non sono le statistiche a fare paura alla Samp ma è comunque il segnale che non sarà terra di conquista. Secondo punto, le condizioni di Claudio Bellucci. Anche ieri sè allenato a parte.