Mazzarri: «Peggio non poteva andare»

(...) lo Stoccarda al Luigi Ferraris (il 27 novembre), la trasferta in Belgio con lo Standard (3-4 dicembre) e infine la sfida ancora casalinga con il Siviglia tra il 17 e il 18 dicembre. «Sembrava che alla prima giornata si riposasse, ed ero contento. È la settimana dopo la partita col Milan, con una gara diversa dalle altre come quella col Bologna la domenica: era importante star fermi, recuperare energie... Invece niente, hanno cambiato tutto e andiamo a Belgrado: peggio, beh, non poteva andare», racconta Walter Mazzarri.
In effetti il calendario poteva dare un piccolo aiuto alla Samp soprattutto se la sfida con il Partizan fosse stata giocata a Genova, invece la trasferta a Belgrado preoccupa in particolare per l'ambiente incandescente che troveranno Cassano e compagni. Timbreranno il passaporto per la gloria soltanto le prime tre, la sensazione era quella che lo scontro con i serbi, almeno sulla carta, potesse essere determinante per guadagnare un posto utile per qualificarsi al turno successivo.
«Qualcosa da salvare? Non c'è davvero nulla anche se l'unica consolazione è che i nostri tifosi potranno gustarsi due grandi sfide come quelle con Siviglia e Stoccarda... Ma anche qui non è che io sia entusiasta: avrei preferito affrontare in casa Partizan e Standard, teoricamente un po' più alla nostra portata, e cercare di fare bottino pieno per passare il turno. Invece niente, nemmeno questo. Sia chiaro, servirà la miglior Sampdoria e anche qualcosa in più».
Sulla stessa lunghezza d'onda anche l'ad doriano Beppe Marotta: «È un girone difficilissimo. Dal punto di vista tecnico abbiamo pescato avversari di altissimo livello, ma la cosa positiva è che Genova potrà vivere due serate meravigliose, quando affronteremo Siviglia e Stoccarda. Sotto il profilo delle motivazioni e delle emozioni con queste quattro società non mancherà niente, questo è poco ma sicuro... ». Apriamo anche una parentesi sul mercato. Ieri a Sky proprio Marotta ha ribadito ancora una volta che l' invito di Cassano alla società di muoversi sul mercato è stato raccolto: «Vedremo cosa fare, anche in relazione al cammino che avremo nel corso della Coppa Uefa e della Coppa Italia». Ma si è parlato anche di mercato, e della possibile tentazione Manchester City per Cassano, l'ad doriano è stato chiaro: «Ho sempre detto che il destino di Cassano è nella sua testa, nel senso che la decisione spetta a lui. Noi siamo e saremmo orgogliosi di tenercelo stretto. Siccome lui ha facilitato il suo trasferimento dal Real Madrid alla Sampdoria, è giusto che lui decida del suo futuro. Da parte nostra, saremmo orgogliosi di tenerlo ma, nel momento in cui lui decidesse di andare via, cercheremo di accontentarlo. Oggi non ci sono questi presupposti e quindi siamo contenti di continuare con lui l'esperienza cominciata l'anno scorso».
Ma andiamo a scoprire meglio le prossime avversarie della Samp. Sono diversi i giocatori importanti nel Siviglia, c' è solo l'imbarazzo della scelta: da Luis Fabiano passando per vecchie conoscenze italiane come Enzo Maresca e Chevanton. Senza dimenticare il francese Konko prelevato dal Genoa qualche mese fa. Passiamo allo Stoccarda: ha sofferto nel primo turno di Coppa Uefa (qualificazione in extremis contro il Chernomore Varna) ma può contare sul portiere Lehmann, ex Milan e l'attaccante Mario Gomez. Nel campionato serbo il Partizan Belgrado sta letteralmente dominando: ha ottenuto 7 vittorie in altrettante gare. Un andamento super che ha fatto dimenticare l'uscita dalla Champions per mano del Fenerbache. Infine c'è lo Standard Liegi, capolista al fianco dell'Anderlecht nel campionato belga. E' stata eliminata dai preliminari di Champions dopo aver messo in grande difficoltà il Liverpool: i reds hanno vinto soltanto 1-0 al 118' minuto nel match di ritorno ad Anfield Road.