Mazzarri: «Con la Sampdoria ho raggiunto il massimo»

Poi il tecnico s’affretta a smentire l’intervista Garrone gelido: «Non è il caso di parlarne»

L'ammissione è fatta ad un giornalista di Radio Spazio Aperto, emittente romana, intorno alle 16. Walter Mazzarri non interviene in diretta ma parla fuori onda del suo futuro anche se poi il tecnico, nel tardo pomeriggio, smentirà l'intervista attraverso un comunicato. «È un momento in cui sto decidendo il da farsi, tra 4-5 giorni ci incontreremo con la società, ho un altro anno di contratto e la Samp mi propone un rinnovo. Inutile negare, Napoli e Lazio mi cercano. Io voglio carta bianca per quanto riguarda le scelte tecniche e voce sul mercato: a Genova ci sono le condizioni. Ho, però, paura di aver già fatto il massimo», ha confessato l'allenatore doriano. Dichiarazioni, rilanciate da Datasport, che sono molto importanti per una serie di motivi. Numero uno: ha confermato ufficialmente l'esistenza dei contatti con Napoli e Lazio. Numero due: chiede totale carta bianca dal punto di vista tecnico, spiegando che, comunque, la Samp gli offrirebbe queste condizioni. Numero tre: ha fatto capire finalmente quale motivazione ci potrebbe essere alla base del desiderio di provare un'altra avventura. Quella frase («Ho paura di aver già fatto il massimo») ha un significato ben preciso: la sensazione è quella di non poter raggiungere un obiettivo più importante e quindi la voglia magari di ripartire da zero e cercare un'altra sfida in qualche piazza diversa. Di certo, il quadro sembra sempre più preciso. In attesa del faccia a faccia definitivo (l'ad doriano Beppe Marotta vuole chiudere la vicenda in tempi brevissimi mentre l'allenatore preferirebbe riparlarne la prossima settimana), i segnali fanno pensare sempre di più ad un divorzio anche se le sorprese (la storia del calcio insegna) possono essere sempre dietro l'angolo.
Ieri, intanto è stato presentato il gemellaggio tra il Comitato Paraolimpico Italiano e l'Associazione Calcio Diversamente Abili Ucraina: un'iniziativa patrocinata dalla Dynamo Kyiv ed il Consolato Generale dell'Ucraina a Milano insieme alla Sampdoria. Presente anche il presidente Riccardo Garrone. Si sfiora l'argomento Mazzarri. Deluso da questa vicenda? «Se devo fare un bilancio delle soddisfazioni e delusioni della mia vita, su questa non è nemmeno il caso di parlare di delusione o non delusione». Ma quindi conta poco? Chiede un altro giornalista: «Le interpretazioni le fate voi», conclude il presidente della Samp. L'occasione di ieri è servita per parlare del nuovo stadio che il presidente Garrone vorrebbe realizzare a Genova nell'aeroporto. Un'iniziativa vista con soddisfazione da Luca Pancalli che sta seguendo per la Figc questo nuovo percorso: «Presto mi incontrerò con il sottosegretario competente in materia, bisogna creare un percorso che possa aiutare i club che vogliono investire nella costruzione di nuovi impianti». Un assist raccolto da Garrone che auspica tempi rapidissimi per l'ipotesi genovese. «C'è una società di promozione dove è presente l'azionista di Sampdoria che sta occupandosi di tutto. Sta ai responsabili trovare il giusto momento per proporre alle istituzioni la sua attuazione, anche perché ora come ora c'è ancora un pezzo di aeroporto nell'area prescelta e vanno risolte alcune situazioni. Spero che entro la fine dell'anno qualcosa si muova: altrimenti siamo pronti a rinunciare». Sul progetto si era già espressa in termini negativi la sindaco Marta Vincenzi, secondo la quale per Genova due stadi sono troppi. «Le telefonerò per farmi spiegare cosa intendeva dire», ha commentato Garrone, piuttosto infastidito dalla freddezza con cui è stato accolto il progetto della Sampdoria.