Mazzarri vuole battere anche la sfortuna

«Siamo partiti con la stella sbagliata, è una stagione così, nata sotto il segno della sfortuna». Non l'ha presa benissimo Walter Mazzarri la tegola caduta sulla testa di Vincenzo Montella.
L'attaccante blucerchiato, che verrà operato questa mattina a Villa Serena, starà lontano dai campi da gioco per i prossimi due mesi. Si tratta dell'ennesimo infortunio a cui deve far fronte il tecnico toscano da quando è iniziata la stagione. Gli altri, tanto per ricordarne alcuni sono o sono stati Cassano, Accardi, Delvecchio e Maggio: «Mi dispiace non solo per l'assenza tecnica a cui dovremo far fronte, - commenta il mister sulla condizione dell'"aeroplanino"- ma anche per il Montella uomo e professionista con il quale si era instaurato un buon feeling, nonostante qualche problema all'inizio. So quanto ha lavorato da luglio ad oggi per tornare in forma e questa non ci voleva proprio per il suo morale».
Una Sampdoria che invece non sembra farsi scoraggiare dalla situazione, «cerchiamo di rialzare subito la testa, le alternative ci sono in tutti i reparti. Se non ci sarà Montella, giocherà Caracciolo e tra poco avremo a disposizione anche Bonazzoli ormai recuperato. Ma penso anche di lanciare Kalu». Domani pomeriggio a Livorno arbitrerà Gervasoni di Mantova. Questa mattina la rifinitura, ieri non si sono allenati con la squadra Cassano, Delvecchio e Mirante, quest'ultimo fermato dalla febbre.
Fuori dal campo intanto Sampdoria e Genoa, hanno già «vinto», facendosi promotori di una iniziativa della Regione Liguria contro l'Aids. Come testimonial di punta sono state scelte proprio due punte in gran spolvero come il blucerchiato Bellucci e il rossoblù Leon.