La mazzata di Burlando L’ecotassa aumenta del quaranta per cento

(...) l’assessore all’ambiente Renata Briano), fa pensare non tanto alla voglia di stimolare metodi di incentivo alla raccolta ma più che altro ad un ultimatum per i municipi vista la situazione delle discariche sul territorio. Situazione che sembra stridere con la solidarietà ligure nei confronti dell’immondizia partenopea che farà la sua comparsa a Genova a partire dall’11 luglio.
L’incredibile rincaro, secondo la Regione, è dovuto al basso livello di raccolta differenziata raggiunto in questi anni dai comuni compresi tra Sarzana a Ventimiglia che vedono la Liguria fanalino di coda dell’area del nord Italia in tema di rifiuti. Certo è che l’aumento per una cifra così consistente avrà ripercussioni non da poco su imprese e famiglie. L’ecotassa non è un balzello che ricade direttamente sulle persone, ma che viene pagata alla Regione dalle società che gestiscono il ciclo dei rifiuti con obbligo di rivalsa nei confronti di chi effettua il conferimento, cioè dei Comuni. Questa tassa, dunque, famiglie e imprese liguri la avvertiranno con aumenti nelle tariffe comunali. Il disegno di legge farà salire i ricavi della Regione a oltre 14 milioni di euro che dovrebbero essere investiti su progetti tesi ad incentivare la raccolta differenziata, almeno così cerca di assicurare l’assessore Briano: «Una quota rilevante del gettito verrà destinata ai programmi ambientali degli enti locali - precisa -, confermando le misure premiali che già ogni anno riserviamo ai comuni più virtuosi nella gestione dei rifiuti».
Le reazioni. Quando il testo del ddl arriverà in commissione e poi in consiglio regionale troverà la dura opposizione del centrodestra. La Lega Nord, con il capogruppo Edoardo Rixi, attacca Claudio Burlando: «è assurdo che mentre la Regione prende ventimila tonnellate di spazzatura da Napoli si prepari anche a sferrare un grave colpo alle imprese ed alle attività sedili per fare cassa - spiega Rixi -. Dovremo aumentare la raccolta differenziata, ma per fare questo dovrebbero esserci sia degli incentivi per chi differenzia sia degli aumenti di tasse per chi non lo fa». C’è un altro effetto che un aumento di tale portata potrebbe provocare, visto che l’aumento interessa anche inerti e speciali, e cioè la possibilità che le imprese edili preferiscano passare per i boschi piuttosto che per le discariche per smaltire i materiali ed evitare il balzello come denuncia sempre Rixi. «È sempre più evidente l’animo vessatorio di questa giunta di sinistra che non perde occasione penalizzare le attività produttive» è l’attacco del Pdl che vede dietro l’aumento solo la volontà di fare cassa.