Mazzella e Silvestri verso la Consulta

Via libera da maggioranza e opposizione alle due candidature per coprire i posti ancora vacanti. Oggi la decisione delle Camere

Marianna Bartoccelli

da Roma

Dopo dieci votazioni andate a vuoto, oggi il Parlamento dovrebbe finalmente decidere sulle due nomine alla Corte costituzionale in sostituzione di Valerio Onida e Carlo Mezzanotte, il cui mandato è scaduto da quattro mesi.
Si tratta di Gaetano Silvestri, attuale rettore dell’Università di Messina, costituzionalista, e di Luigi Mazzella, ex-ministro della Funzione pubblica, avvocato generale dello Stato. Indicato dal centrosinistra il primo, dalla Cdl il secondo. Oggi, decima votazione, le due Camere in seduta congiunta si riuniranno a Montecitorio e sui due nomi dovrà convergere la maggioranza di 3/5. Le indicazioni sono scaturite da una serie di incontri fatti da Elio Vito, capogruppo alla Camera di Forza Italia e da Gavino Angius capogruppo Ds al Senato. Le candidature sono state proposte alla conferenza dei capigruppo e quindi la loro votazione è ormai all’ordine del giorno. La reazione dell’Unione è stata positiva e i capigruppo del centrosinistra hanno dato il consenso. Sul nome di Gaetano Silvestri pieno accordo anche del Prc che l’ha definita «una candidatura di qualità e con capacità».
Particolarmente soddisfatto della decisione anche il deputato della Margherita, Roberto Giachetti, in sciopero della fame da 20 giorni proprio per sollecitare al Parlamento queste nomine. «Auspico che le notizie siano vere - ha detto - e che si esca così da una situazione di intollerabile blocco che ha mortificato le principali istituzioni democratiche». Doppiamente soddisfatto il deputato della Margherita visto che un’ora prima dell’inizio della votazione per i componenti della Corte costituzionale, verrà svolta la riunione della Giunta per il regolamento che dovrà esaminare proprio un suo ordine del giorno che tende a modificare il regolamento in questi casi. Giachetti infatti propone che nel caso di elezioni alla Corte costituzionale il Parlamento diventi seggio elettorale permanente sino a quando non si effettua la votazione. «Questo per evitare quello che succede puntualmente ogni volta - spiega - e cioè che passino dei mesi in attesa che i partiti trovino l’accordo. Il Parlamento non può ogni volta subire situazioni così mortificanti».
Quasi certamente oggi Giachetti sospenderà il suo digiuno: stavolta l’accordo sembra fatto. A completare la Corte costituzionale andranno così due personaggi considerati da tutti professionisti di qualità.
Gaetano Silvestri ha avuto una lunga carriera universitaria, sempre a Messina, dalla vittoria del concorso nel 1970 a rettore eletto nel 1998. Dal 1990 al 1994 è stato invece componente laico del Csm, in quanto esponente dei Ds. Anche Luigi Mazzella ha un curriculum di tutto rispetto, che lo ha visto procuratore dello Stato a solo 24 anni a Napoli. Sino al suo trasferimento a Roma, dove nel 2001 è stato nominato avvocato generale dello Stato.