Mazzocchi: «Controcampo» pilotato

da Milano

A brigante, brigante e mezzo. I diritti del calcio passati da una tv all’altra scatena ogni giorno la guerra tra Rai e Mediaset. E adesso basta uno scoop (l’annuncio dato da Sandro Piccinini a Controcampo, domenica notte, delle dimissioni meditate da Galliani al ritorno da Ascoli dalla carica di presidente della Lega professionisti, ndr) della concorrenza per provocare l’ultimo duello rusticano. Comincia Marco Mazzocchi, della scuderia Rai, volto della Domenica sportiva, con una velenosa intervista al settimanale Star tv, flotta Mondadori. «Noi della Ds possiamo sbandierare la nostra indipendenza, loro no. Quando Galliani vuole fare una dichiarazione importante, chiama in regia a Controcampo per farsi dare spazio». Conclusione dell’intervento: «Di quello che fa la concorrenza non me ne frega niente. Io penso a far bene il mio programma, quest’anno dalla Ds non saprai mai cosa aspettarti».
La risposta, con l’elegante ironia del personaggio, è affidata a Sandro Piccinini, giornalista-simbolo di Controcampo, la vecchia ammiraglia sportiva del Biscione. «Forse Mazzocchi è rimasto deluso dai risultati della prima domenica di campionato» è la prima stoccata (in fatto di audience, la trasmissione di Italia1, ha confermato il suo primato). Seguita dalla segnalazione di un famoso precedente. «Mazzocchi si trovava sull’Isola dei famosi e non ha preso nota, come avrebbe dovuto fare un cronista del suo calibro, del fatto che un anno fa ci fu una telefonata del premier Silvio Berlusconi alla Domenica sportiva della durata di quasi un’ora con appendice di polemiche politiche. Noi di Controcampo, un intervento così lungo, non l’avremmo accettato». La conclusione di Piccinini è un inno al proprio logo: «Non è la prima volta che la trasmissione offre al suo pubblico notizie in anteprima e non solo sul Milan. E non sarà l’ultima, anche se ci dispiace per il fegato di Mazzocchi».
Il resto, della sfida, alla prossima puntata: appuntamento a domenica 11 settembre.