Mazzone: «Rossi si è montato la testa»

Verace come sempre, sopra le righe come gli capita spesso. Carletto Mazzone parte per le «crociate». Contro i nuovi vertici federali. «Per la nazionale non sono stato neppure contattato - si è sfogato ai microfoni di "Domani è tardi" -, eppure dopo 39 anni di carriera meritavo di essere inserito nella rosa dei tecnici papabili. Non vorrei che Guido Rossi si fosse montato la testa e pensasse di aver vinto lui i mondiali». Il risentimento di «Sor Carletto» non risparmia neppure il secondo di Rossi, Demetrio Albertini: «A 35 anni uno può fare il vicecommissario senza parlare con nessuno? Non vorrei che si stesse sostituendo il sistema Moggi con un altro sistema, con logiche analoghe». Ogni riferimento al fatto che Donadoni fosse compagno di Albertini nel Milan non è casuale. Mazzone, nel bene o nel male, non lo è mai.