M&C punta 165 milioni sullo sviluppo di Tiscali

La società ideata da De Benedetti investirà nello sviluppo delle attività inglesi del gruppo

da Milano

L’ipotesi di un ingresso di De Benedetti in Tiscali diventa realtà: la società-fondo Management & Capitali, in cui Carlo De Benedetti è il primo azionista con quasi il 10%, fa il suo ingresso nel settore telecomunicazioni, grazie a un’intesa in Inghilterra, con Tiscali UK.
La società quotata in Borsa lo scorso anno, ha raggiunto un accordo con Tiscali per investire da 50 a 165 milioni in Tiscali UK, con modalità che potranno variare dalla sottoscrizione di un bond convertibile, a un aumento di capitale. La controllata britannica del gruppo sardo è in realtà il suo cuore pulsante, arrivando a generare il 75% del fatturato complessivo. Una nota della società ha ieri aggiunto che la modalità sarà scelta «in funzione delle esigenze finanziarie per sostenere» il progetto di integrazione e il piano di sviluppo legati all’acquisizione delle attività di Pipex Plc, importante operatore inglese nei settori voce e banda larga recentemente acquisito dall’Isp sardo. Il perfezionamento dell’operazione è previsto entro fine 2007.
Le voci sull’ingresso di M&C in Tiscali si rincorrevano già da qualche giorno. Ieri la conferma. Le azioni del gruppo di telecomunicazione, in forte rialzo dalla vigilia sulle attese per l’operazione, hanno progressivamente perso terreno. Poi ieri i titoli, negativi per buona parte della seduta, sono risaliti dopo l’ufficializzazione dell’accordo, chiudendo in rialzo dell’1,2% a 2,14 euro, in una giornata nera per il resto del mercato. Mentre M&C ha ceduto lo 0,5% a 0,855 euro.
Con l’acquisizione delle attività di Pipex da parte di Tiscali UK, il Gruppo Tiscali ha consolidato una posizione di preminenza collocandosi tra i primi quattro operatori nel Regno Unito, con importanti prospettive di sviluppo e con l’obiettivo di una possibile quotazione nel prossimo triennio. «Siamo lieti di questo accordo con Management & Capitali, che si aggiunge a quello recentemente concluso per 650 milioni con Banca Intesa Sanpaolo e JP Morgan, e che offre al Gruppo Tiscali ulteriore flessibilità finanziaria nel perseguire le opportunità di sviluppo ed il proprio piano industriale» ha dichiarato Tommaso Pompei, ad di Tiscali.
Per M&C l’operazione è il secondo investimento, dopo quello nel settore dell’alluminio, avvenuto lo scorso anno nel gruppo Saiag-Comital. Il gruppo ha 500 milioni in cassa e dunque, anche dopo Tiscali, continuerà a disporre di risorse per nuove operazioni.
Bisognerà vedere se la coppia composta da De Benedetti (editore di Repubblica), e il governatore di sinistra della Sardegna, Renato Soru (a cui fa capo il 27% di Tiscali), si fermerà qui o punterà più in alto, partendo da un ambito politico-culturale ben preciso. Le condizioni per sviluppare Tiscali anche in Italia, facendone una media-company con interessi anche verso la tivù, potrebbero verificarsi in occasione del riassetto dell’intero settore.