McCoy Tyner al Blue Note Trio Faraò a Lampugnano

Franco Fayenz

La notizia della settimana è la riapertura del Blue Note. Domani, per i due consueti set delle 21 e delle 23.30, nel locale di via Borsieri 37 arriva in quintetto il sassofonista Phil Woods, uno dei grandi eredi dell’insegnamento di Charlie Parker, che in prima persona ha scritto pagine fondamentali. Si trattiene fino a giovedì 8 settembre. Nelle due serate seguenti il palcoscenico sarà riservato a McCoy Tyner. Per i jazzofili milanesi, la fine del silenzio estivo giunge perciò molto gradita e importante, tanto più che il Blue Note, pur non avendo ancora completato il programma di settembre, promette per la seconda settimana del mese il gruppo vocale dei Take Six e per fine mese addirittura il ritorno del pianista Ahmad Jamal, naturalmente in trio con i fedelissimi James Cammack al contrabbasso e Idris Muhammad alla batteria.
All’Idroscalo (ore 21) si conclude la serie dei concerti che celebrano «Le Città del Jazz da New Orleans a Milano», curati da Gaetano Liguori: giovedì 8 settembre la cantante Laura Fedele chiarisce il momento e il modo in cui la canzone è diventata jazz. A Lampugnano e a Monte Stella proseguono ogni sera (ore 22) gli appuntamenti con il jazz nell’ambito della Festa nazionale dell’Unità. Oggi è di scena il trio di Antonio Faraò con Marco Vaggi al contrabbasso e Marcello Nisi alla batteria; domani si prevede il pienone degli ammiratori del chitarrista Franco Cerri che si avvale del trio del pianista Dado Moroni (lanciato vent’anni fa proprio da Cerri) con Riccardo Fioravanti al contrabbasso e Stefano Bagnoli alla batteria; giovedì suonano in duo Enrico Rava alla tromba e Stefano Bollani al pianoforte; venerdì tocca al trio del pianista Antonio Zambrini, sabato al quintetto del sassofonista Riccardo Luppi e domenica al trio del sassofonista Emanuele Cisi.