McCoy Tyner e l’eleganza venata di blues

Un grande evento jazz per il weekend dell’Auditorium. Stasera sarà in scena il pianista McCoy Tyner, con Gerald Canon al contrabbasso, Eric Kamau Gravatt alla batteria e l’ospite d’onore Joe Lovano al sassofono. Tyner e Lovano hanno influenzato intere generazioni di musicisti jazz.
Il pianista ha sviluppato uno stile unico, con i suoi accordi sofisticati e lo stile blues inconfondibile, con la sua mano sinistra unica per i ritmi percussivi e gli accenti che riesce a creare, in grado di rompere tutte le convenzioni del jazz con improvvisazioni decisamente personali e inimitabili. Un artista che ha sempre cercato di espandere la sua visione musicale e di incorporare nuovi elementi da continenti e tradizioni differenti. Oltre alla prestigiosa carriera da leader, Tyner ha condiviso il suo talento con John Coltrane, Art Blakey, Michael Brecker, Eric Dolphy, Joe Henderson, Freddie Hubbard, Milt Jackson, Elvin Jones, Wayne Shorter e molti altri. Ha pubblicato più di 80 album a suo nome, vincendo quattro Grammy awards. Con lui sarà sul palco uno dei più grandi tenor-sassofonisti del mondo, ovvero Joe Lovano: un musicista che si è contraddistinto per la grande creatività e l’attitudine all’esplorazione di nuovi territori musicali, fin dai primi anni Ottanta, periodo in cui ha iniziato a collaborare con John Scofield, Paul Motian e Bill Frisell. In particolare, dalle incisioni con il gruppo di Motian, è emerso uno stile all’avanguardia. Il suo album live Quartets at the Village Vanguard ha ottenuto il riconoscimento di disco jazz dell’anno dalla prestigiosa rivista Down Beat. Con il suo nonetto ha anche ottenuto una nomination al Grammy nel 2006.