McCoy Tyner, il vecchio leone non perde la potenza e la verve

La XV edizione del JazzFest di Fano, salito ormai a livello internazionale, è stata una delle più apprezzate. Ha aggiunto manifestazioni a notte fonda e ha inaugurato un nuovo luogo per la musica, la Marina dei Cesari. Ha offerto soprattutto un ottimo programma di concerti serali, fra i quali si sono distinti il pianista McCoy Tyner in trio con il sassofonista Gary Bartz ospite, il pianista Stefano Bollani e il sempreverde ottantenne Randy Weston, compositore di temi straordinari e anch’egli pianista influente. Musica stupenda è venuta, all’inizio, da un Tyner dimagrito ma guarito dai suoi malanni, che è oggi l’unico superstite dell’insuperato quartetto di John Coltrane (del maestro si ricordano i 40 anni dalla scomparsa avvenuta il 17 luglio 1967). Tyner ha sempre la sua favolosa potenza di suono, l’indipendenza perfetta delle mani, e giustamente ripropone i temi di quella grande stagione: Walk Spirits Talk Spirits, Ballad for Aisha, African Village, Blues on the Corner.