McLaren, 100 milioni di multa Tolti i punti costruttori 2007

Sentenza della Fia sulla spy story ai danni della Ferrari: per le "Frecce d'argento" una maxi multa e via i punti della classifica costruttori per il 2007. Ma Alonso e Hamilton conservano i punti del campionato piloti: "Hanno collaborato". La Ferrari: "Soddisfatti, è emersa la verità"

Parigi - La sentenza della Fia per la spy story ai danni della Ferrari è arrivata: per la McLaren una multa di 100 milioni di euro e via tutti i punti della classifica costruttori. I capi della Formula Uno hanno deciso, dopo ore di audizione a place de la Concorde. Il primo a dare la notizia è stato Collin Kolles, capo del team Spyker. In contemporanea al responsabile della Spyker, ha lasciato la sede della Fia anche il patron della Formula 1, Bernie Ecclestone. Subito dopo è uscito anche il numero uno della McLaren, Ron Dennis, che, scortatissimo, è andato via senza parlare.
Piloti salvi "Immunità ai piloti per aver fornito prove, McLaren squalificata dal mondiale costruttori 2007 e resta aperta un’inchiesta per valutare eventuali sanzioni per il 2008". Alonso e Hamilton conservano i punti del campionato piloti.
Haug: "Uno choc per McLaren" "Uno choc per tutto il team". È il commento di Norbert Haug, numero 1 di Mercedes Motorsport.
La Ferrari: "Soddisfatti, emersa la verità" La Ferrari è soddisfatta per la sanzione inflitta dal Consiglio Mondiale della Fia alla McLaren Mercedes. "La Ferrari prende atto della decisione della Fia di sanzionare la Vodafone McLaren Mercedes per la violazione dell’articolo 151c del Codice Sportivo Internazionale", si legge in una nota della scuderia di Maranello. "Alla luce delle nuove prove esaminate - prosegue il comunicato - sono stati ulteriormente comprovati fatti e comportamenti di eccezionale gravità e seriamente pregiudizievoli dell’interesse dello sport. La Ferrari è soddisfatta che sia emersa la verità su questa vicenda".
L'udienza Tutti i protagonisti della Spy-story McLaren-Ferrari hanno sfilato nella sede della Fia dove era in programma il consiglio mondiale dello sport motoristico per decidere se la squadra di Woking ha violato i segreti del Cavallino grazie alle informazioni trasmesse dall’ex ferrarista Nigel Stepney al capo progettista della McLaren Mike Coughlan. Il primo ad arrivare è stato alle 8.30 di questa mattina il patron della Formula 1 Bernie Ecclestone, seguito un quarto d’ora dopo dal presidente della Fia Max Mosley. Il primo rappresentante della McLaren è stato Norbert Haug, responsabile della Mercedes Motor Sport, che ha detto di essere "tranquillo" per il Consiglio di oggi. Alle 9 sono arrivati i manager della Ferrari. Dietro all’amministratore delegato Jean Todt, che ha faticato a entrare per la selva di fotografi e cineoperatori presenti, c’erano invece gli avvocati Petter e Maestretti e il capo progetto della scuderia Aldo Costa.
C'è Hamilton Poco dopo è arrivato anche il presidente della Csai, Gino Macaluso, ma gli animi si sono nuovamente riscaldati quando si è presentata la scuderia McLaren. Il primo è stato Ron Dennis, ma pochi minuti dopo lo hanno seguito il pilota Lewis Hamilton, attuale leader del mondiale, e il collaudatore spagnolo Pedro de La Rosa. È arrivato nella sede della Fia anche un altro italiano, il vice presidente della federazione internazionale Marco Piccinini. È atteso alla riunione del consiglio mondiale anche l’altro pilota della McLaren e campione del mondo Fernando Alonso, mentre sta partecipando alla riunione anche l’ex direttore tecnico della Ferrari Ross Brawn.
Dennis aveva detto: "Siamo fiduciosi" "Sono contento del lavoro preparatorio che abbiamo svolto e ho fiducia nel fatto che la verità verrà fuori". Così il boss della McLaren Ron Dennis prima dell’inizio del consiglio mondiale della Fia riunitosi stamattina. Disteso anche Lewis Hamilton. "Siamo qui insieme, come team. Sono rilassato e fiducioso".