McLaren, doppio harakiri per perdere titolo e faccia

Forse il comandante del Titanic si chiamava Dennis. Anche perché non esiste un naufragio più imprevisto e catastrofico di quello a cui è andata incontro la McLaren quest’anno. Nella scuderia inglese non hanno indovinato una mossa: prima la spy story che ha guastato la stagione, poi i favoritismi al prediletto Hamilton e i boicottaggi ad Alonso; e ancora la sentenza Fia (100 milioni di multa e cancellazione dalla classifica costruttori) e l’harakiri finale che consegna il titolo piloti a Raikkonen. Insomma, un jackpot al contrario, culminato con un finale di stagione ancora più grottesco: ex campione del mondo in fuga e McLaren che prima tenta un reclamo senza ritegno, poi indirizza una lettera di scuse alla Ferrari. Ce ne vorrà per rialzarsi.