Al Meazza pronti 28 tornelli e gli abbonati «si scaldano»

Corsa contro il tempo per rispettare il diktat del governo e aprire ai tifosi: oggi sopralluogo decisivo

Notte di lavori a San Siro per installare, a tempo record, i 28 tornelli sulle vecchie cancellate, ultima spiaggia per consentire agli abbonati di assistere a Milan-Livorno prevista per domani alle 15. «Con i 28 tornelli a norma, che saranno montati sulle vecchie cancellate - spiega l’assessore allo Sport e Tempo Libero di Palazzo Marino Giovanni Terzi - riusciremo a fare entrare 50mila persone, un numero superiore a quello degli abbonati, che ammontano a circa 36mila. Se il verdetto che seguirà il sopralluogo dei rappresentati del Viminale, rimandato a domani (oggi, ndr) sarà negativo, allora vuole dire che c’è qualcosa d’altro su cui iniziare ad indagare. Non è possibile - ha attaccato Terzi - che la commissione dia parere negativo all’apertura. I fatti parlano da soli. San Siro è l’unico stadio cui la Uefa ha dato il via libera per ospitare gli Europei del 2012».
In realtà l’installazione dei tornelli non potrà assicurare il rispetto del decreto Pisanu in toto: la legge prevede che possano passare 750 persone in un’ora e mezzo per tornello, ma i 28 tornelli che entro questa mattina saranno installati non saranno sufficienti a far entrare i 36mila abbonati. La proposta che arriva dai presidenti delle due società dunque è di aprire i cancelli tre o quattro ore prima del previsto per garantire lo spettacolo a tutti (abbonati s’intende). Ed è per questo che oggi c’è molta attesa sulla visita degli ispettori all’impianto milanese: si spera in una piccola deroga.
Sensazione confermata da quanto ha dichiarato il sindaco ieri mattina dopo la riunione svoltasi in prefettura con i rappresentanti delle forze dell’ordine e dei vertici di Milan e Inter: «Mi sembrerebbe assolutamente incredibile che ci fosse un giudizio negativo su San Siro. La Uefa - ha ribadito il sindaco - il 27 novembre scorso aveva giudicato lo stadio di Milano il migliore d’Italia».
Cresce la preoccupazione per la sicurezza fuori dagli stadi, tanto che l’assessore Terzi ha invitato i tifosi nerazzurri a non recarsi a Verona per l’incontro, a porte chiuse, contro il Chievo, conme annunciato sul sito della curva interista. Appello che non ha potuto rivolgere direttamente a tifosi e ultrà che ieri, come già annunciato, non erano presenti alla commissione consiliare sullo sport, e nemmeno, contrariamente al previsto, fuori da palazzo Marino per distribuire i loro volantini.