Medaglie fatte di scarti elettronici: al collo degli atleti un po' di spazzatura...

Vancouver in chiave ecologica: le medaglie sono state prodotte utilizzando in parte vecchi tubi catodici o schede madri di computer in disuso

Al collo degli atleti sul podio a Vancouver c'è anche un po' di spazzatura: le medaglie sono infatti state prodotte utilizzando in parte anche scarti «elettronici», come vecchi tubi catodici o schede madri di computer in disuso.
Lo riporta il sito di Scientific American, citando la compagnia canadese che produce le medaglie. Le oltre mille medaglie che verranno assegnate tra giochi Olimpici e Paralimpici contengono in totale 2 Kg d'oro, 1950 grammi d'argento (anche quelle più pregiate sono in realtà placcate) e 903 di rame.
L'azienda produttrice, la canadese Teck Resources, ha impiegato nella preparazione anche piccoli quantitativi di metalli recuperati dalla cosiddetta «spazzatura elettronica», circa l'1% in quelle d'oro e bronzo, meno per quelle d'argento.
È comunque la prima volta che le medaglie olimpiche sono così «verdi», un segno dell'attenzione degli organizzatori dei Giochi a far sì che queste siano considerate le Olimpiadi più eco-compatibili della storia. Tra le altre iniziative ci sono ad esempio tutti gli edifici nuovi costruiti con la certificazione ambientale più alta e anche un «fornitore di crediti di carbonio», che provvederà a compensare le emissioni di CO2 prodotte sia per i Giochi stessi che per la
loro preparazione.