Mediaset Cade l’accusa sui diritti tv

Si è ufficialmente estinta ieri l’accusa di falso in bilancio contestata dalla Procura di Milano a Silvio Berlusconi e a Fedele Confalonieri nell’inchiesta sulla gestione dei diritti tv Mediaset a partire dal 1994. Ieri la prima sezione del Tribunale, presieduta dal giudice Edoardo d’Avossa, ha dichiarato prescritta l’accusa a carico di Berlusconi e Confalonieri. La stessa sorte era già toccata all’accusa di appropriazione indebita. Il pm Fabio De Pasquale ha cercato di sostenere davanti al tribunale che il reato di falso relativo al bilancio 2000 di Mediaset non era ancora coperto dalla prescrizione: ma in realtà è emerso che - non avendo la Procura interrotto in alcun modo previsto dalla legge il decorrere del tempo - anche questo episodio è da considerare prescritto. Fedele Confalonieri esce così definitivamente e completamente di scena. Silvio Berlusconi resta invece imputato per il solo reato di frode fiscale, che ieri il pm De Pasquale ha allargato al periodo 2000-2003. Un allargamento dell’accusa arrivato in zona Cesarini: le accuse di frode fiscale già mosse al Cavaliere si sarebbero infatti prescritte proprio oggi. Invece mettendo sotto accusa le dichiarazioni dei redditi Mediaset degli anni successivi la Procura ha ottenuto di mantenere in vita il procedimento ancora per qualche tempo.