Mediaset, crescono ricavi e pubblicità

Utile in calo nel trimestre per l’ammortamento di Endemol

da Milano

Ad aprile Mediaset ha registrato in Italia una raccolta pubblicitaria «in lieve aumento» rispetto al tasso di crescita del 3% registrato nel primo trimestre. «Contiamo di fare lo stesso nei primi cinque mesi dell’anno. È difficile dire quale sarà il trend a giugno, è troppo lontano, ma siamo fiduciosi». Lo ha detto il direttore generale di Publitalia, Luigi Colombo, presentando i risultati del primo trimestre del Biscione, chiuso con un utile netto a 121 milioni, rispetto ai 124,5 milioni del primo trimestre 2007, e ricavi netti consolidati in crescita del 13,9% a 1,09 miliardi. La flessione dell’utile sconta gli ammortamenti legati all’acquisizione di Endemol: senza questo effetto l’utile netto del gruppo sarebbe stato pari a 126,4 milioni. A livello di utile operativo Mediaset chiude il trimestre a 255,8 milioni e in linea con lo scorso anno (255,7 milioni).
Negli ascolti, le reti Mediaset nei primi tre mesi confermano la leadership in tutte le fasce orarie nel target commerciale (telespettatori tra i 15 e i 64 anni). E in questa fascia d’età, la più apprezzata dagli investitori pubblicitari, Canale 5 è la rete italiana più vista con il 24,1% in prima serata e il 23,4% nelle 24 ore.
In Spagna, Telecinco consolida il ruolo di prima rete in assoluto con il 20,6% in prima serata e il 19,1% nelle 24 ore.
Per l’esercizio 2008 Mediaset «prevede il conseguimento di un maggior risultato netto consolidato rispetto a quello ottenuto nel 2007», e «l’entità di tale incremento dipenderà principalmente dall’andamento dei ricavi pubblicitari nei due mercati geografici di riferimento».
Quanto alle trattative che si protraggono ormai da tempo per portare il pacchetto «pay-tv» del gruppo di Cologno sul bouquet satellitare di Sky, «sono ancora ottimista e fiducioso sugli esiti della negoziazione - ha detto Marco Giordani, responsabile finanziario di Mediaset e ad di Rti -. Si tratta di una questione legata ai termini finanziari».