Mediaset e Fiat in evidenza

Seat, ancora acquisti. Lse male a Londra

Torna il segno meno su Piazza Affari con il Mibtel che ha ceduto lo 0,42% a 22.512 punti e lo S&P/Mib lo 0,60% a 29.380 punti. La seduta debole della Borsa italiana è stata però in linea con l’andamento delle principali piazze finanziarie europee, sfavorite dal calo del prezzo delle materie prime. Seat continua la corsa a Piazza Affari guadagnando il 17,67%, dopo essere stata sospesa in Borsa più volte nel corso della seduta per eccesso di rialzo. Acquisti anche sulle azioni risparmio (+9,71%) sulle quali Borsa Italiana ha comunicato che «da domani (oggi, ndr) sarà inibita l’immissione di proposte senza limite di prezzo». La corsa di Seat ha trainato al rialzo anche altri titoli del comparto dei media tra cui Mediaset (+2,15%) e il gruppo editoriale L’Espresso (+2,38%). Dopo un avvio di seduta sofferto, Tenaris non è riuscita a recuperare terreno e ha chiuso in calo del 4,24% indebolita dal rialzo del dollaro. Non sono riusciti a fare meglio i titoli energetici: giù Saipem (-1,41%), Eni (-0,37%) ed Enel (-0,52%) che attraverso la controllata olandese Enel Investment Holding, ha acquistato il 10% del gruppo indonesiano PT Bayan Resources. Giornata negativa per il comparto delle banche: segno meno per Unicredit (-1,16%) e Intesa Sanpaolo (-0,96%). Più pesante Popolare di Milano (-2,42%). Tra le blue chip, sugli scudi Fiat (+1,55%), debole Telecom (-1,11%). In Europa, flop a Londra per Lse (-7%) e i titoli minerari con Eurasian (-6,7%). A Parigi brillano L’Oreal (+3,2%), Alcatel (+2,9%), mentre sono state colpite dalle vendite soprattutto Alstom (-3,9%), Vallourec (-3,7%) e Bnp Paribas (-3,6%). A Francoforte in evidenza Hugo Boss (+6,6%) e Infineon.