Mediaset esclusa dalla gara ProSieben: «Offerta troppo bassa»

Questa la motivazione ufficiale. Ma sono stati i commenti negativi della classe politica tedesca a bloccare la società italiana

Maddalena Camera

da Milano

Debole Mediaset a Piazza Affari (-0,48%) dopo l’eliminazione dalla gara per l’acquisto dell’emittente commerciale tedesca ProSiebenSat1. L’offerta non vincolante del gruppo italiano è stata, infatti, già eliminata dall’advisor Morgan Stanley perché inferiore a quelle dei competitor, alcune superiori ai 30 euro. «Mediaset non è stata compresa nella short list relativa al processo di vendita del gruppo televisivo tedesco ProSiebenSat1» - è scritto in un comunicato - la società ritiene che la propria manifestazione di interesse preliminare e non vincolante fosse equilibrata da un punto di vista industriale e che avrebbe portato alla creazione di valore per gli azionisti. Se altri operatori hanno espresso il loro interesse per ProSiebenSat1 sulla base di valori più alti, evidentemente hanno seguito logiche diverse che non rientrano nei nostri obiettivi e che ci rendono automaticamente non interessati all’operazione».
Ma in realtà il possibile arrivo della società italiana sul mercato tedesco aveva sollevato nei giorni scorsi una vera e propria alzata di scudi da parte della classe politica. Il ministro delle Comunicazioni italiano Paolo Gentiloni si è detto rammaricato per l’esclusione della società italiana. «Certamente - ha spiegato - quando si tratta di televisioni ci sono sempre delle grandi discussioni politiche. Ma in questo caso, per quello che ho letto, dato che il Governo non ha seguito direttamente la questione, si è trattato di una scelta delle banche d’affari che hanno stilato la short list». Gentiloni minimizza, ma in realtà molti commenti apparsi sui giornali tedeschi nei giorni scorsi erano davvero poco lusinghieri nei confronti dell’azienda italiana. Marc Jan Eumann, presidente dell’organo di controllo dei media, a proposito dell’offerta aveva commentato: «Prosieben e i suoi dipendenti si meritano qualcosa di meglio di Mediaset». Ancora più esplicito Martin Schulz, deputato europeo Spd, che ha parlato di Berlusconi come di una pericolosa combinazione tra media e potere politico. Con queste premesse era naturalmente difficile andare avanti. L’esclusione dalla rosa di candidati, che sarebbero tutti fondi di investimento, non permette dunque a Mediaset di accedere alla data room, impedendo dunque alla società di fare un’offerta vincolante che, almeno sulla carta, avrebbe potuto essere anche superiore a quella dei concorrenti. L’uscita della società del biscione ha causato un brusco tonfo in Borsa per Prosieben (-5,5%). L’esclusione di Mediaset dà infatti poco spazio alle attese di un’asta al rilancio tra i contendenti per aggiudicarsi la società.