Da Mediaset un esposto contro la chiavetta di Sky per il digitale terrestre

Ricorso all'Antitrust contro la chiavetta di Sky. Calabrò: "I canali generalisti potranno scendere anche sulla piattaforma Sky a seconda della copertura di Tvsat, in modo da raggiungere tutti gli utenti"

Milano - Mediaset ricorre all’Antitrust contro la chiavetta Sky che consentirà agli abbonati all’alta definizione di ricevere il digitale terrestre. "Mediaset - annuncia una nota di Cologno Monzese - ha presentato un esposto all’Autorità Antitrust in relazione alla Digital Key annunciata da Sky Italia. La distribuzione da parte di Sky di questa chiavetta, secondo Mediaset, è contraria alla normativa comunitaria e nazionale in materia di concorrenzà. Le norme antitrust, infatti, secondo Mediaset ’non consentono a un’impresa dominante di ostacolare l’ingresso sul mercato di concorrenti mediante vendite abbinate o aggregate dei propri prodottì. Per Mediaset, "il fine della Digital Key - che non consente l’accesso nè ai servizi interattivi nè ai contenuti a pagamento - è quello di frenare la diffusione sul mercato di decoder che consentano di ricevere i programmi a pagamento e i servizi interattivi di altri operatori. Il tutto evidentemente a danno dei consumatori che vedranno così limitata la loro possibilità di scelta a livello di offerta e di contenuti". "Infine - conclude la nota - Sky contravviene all’impegno di ’non intraprendere ulteriori attività di DTT, nè come rete nè come operatore al dettagliò, almeno fino alla fine del 2011".

I tre canali Rai su Sky I tre canali generalisti potranno scendere dalla piattaforma Sky a seconda della "copertura di Tvsat", in base a questo "valuteremo". Lo ha detto il presidente dell’Agcom, Corrado Calabrò, parlando a margine dell’audizione in Vigilanza a proposito della "neutralità competitiva" della Rai. "La Rai - ha aggiunto - deve stare su tante piattaforme da consentire a tutti gli utenti di ricevere le trasmissioni. Se Sky in una zona è indispensabile" del passaggio al digitale e "limitandosi a criptare il minimo di trasmission". Dunque la Rai "potrà stare su tutte le piattaforme commerciali e dovrà stare su tutte quelle tecnologiche".